Il paradosso della non necessarietà della qualificazione della stazione appaltante nell'affidamento diretto - Le Autonomie https://share.google/yXsNcdwmb0UEygSRH

Il paradosso della non necessarietà della qualificazione della stazione appaltante nell’affidamento diretto - Le Autonomie Il paradosso della non necessarietà della qualificazione della stazione appaltante nell'affidamento diretto - Le Autonomie

Paradosso della non necessarietà della qualificazione della stazione appaltante nell’affidamento diretto

CONTENUTO

Il nuovo Codice degli Appalti (D.lgs. 36/2023) ha introdotto significative novità riguardo all’affidamento diretto, previsto dall’articolo 50. A differenza delle procedure ordinarie, che richiedono la qualificazione SOA (Sistema di Qualificazione degli Operatori Economici) per la stazione appaltante, l’affidamento diretto non impone tale requisito. Questo ha generato un “paradosso”: sebbene l’affidamento diretto possa garantire una maggiore rapidità, specialmente in relazione agli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), si corre il rischio di carenze tecniche e di qualità nei lavori affidati.

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), con l’Atto del Presidente del 15 maggio 2024 (fascicolo 4925/2023), ha sottolineato l’importanza di verifiche adeguate riguardo alla Progettazione Fattibile e Tecnica Esecutiva (PFTE) e ai progetti esecutivi, specificando che solo organismi accreditati possono effettuare tali verifiche. In caso contrario, gli affidamenti a stazioni appaltanti non qualificate potrebbero risultare invalidi.

Inoltre, il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7496 del 2024, ha stabilito che la sostituzione del progettista è ammissibile solo se non altera l’offerta originaria, mantenendo così un equilibrio tra flessibilità e qualità. Infine, l’articolo 11, comma 6, del Codice prevede che il pagamento delle retribuzioni ai lavoratori debba avvenire direttamente, garantendo così una maggiore tutela dei diritti dei dipendenti coinvolti nei lavori pubblici.

CONCLUSIONI

Il nuovo regime dell’affidamento diretto, pur presentando vantaggi in termini di rapidità, solleva interrogativi sulla qualità e sulla competenza tecnica delle stazioni appaltanti. È fondamentale che le amministrazioni pubbliche e i soggetti coinvolti nell’affidamento diretto rispettino le normative vigenti e garantiscano la necessaria verifica delle capacità tecniche.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le nuove disposizioni del Codice Appalti e le implicazioni delle normative ANAC e del Consiglio di Stato. La conoscenza di queste norme non solo è fondamentale per garantire la legalità e la correttezza delle procedure, ma rappresenta anche un valore aggiunto nel percorso di carriera all’interno della pubblica amministrazione.

PAROLE CHIAVE

Affidamento diretto, qualificazione SOA, Codice Appalti, ANAC, PNRR, verifica PFTE, progettista, pagamento diretto.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.lgs. 36/2023, Codice degli Appalti
  • Atto del Presidente ANAC 15/5/2024, fasc. 4925/2023
  • Consiglio di Stato, sentenza n. 7496/2024
  • D.lgs. 50/2016, Codice dei Contratti Pubblici (normativa precedente)

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