Il partenariato pubblico privato e figure affini, strumenti per individuare la natura giuridica a prescindere dal nomen juris – Prima Parte - Le Autonomie https://share.google/h91JQFvidrCov6CYS

Il partenariato pubblico privato e figure affini, strumenti per individuare la natura giuridica a prescindere dal nomen juris – Prima Parte - Le Autonomie Il partenariato pubblico privato e figure affini, strumenti per individuare la natura giuridica a prescindere dal nomen juris – Prima Parte - Le Autonomie

Partenariato Pubblico-Privato (PPP) e Figure Affini: Individuazione della Natura Giuridica oltre il Nomen Juris

CONTENUTO

Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) rappresenta un modello di cooperazione tra enti pubblici e privati, finalizzato alla realizzazione di progetti di interesse comune, come infrastrutture e servizi pubblici. La sua natura giuridica non è definita unicamente dal nomen juris, ma dalla sostanza economica e funzionale dell’accordo, come stabilito dagli artt. 29, 164 e 179 del D.Lgs. 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici).

Il PPP si applica a una vasta gamma di progetti, inclusi quelli di ricerca e innovazione, coinvolgendo partner pubblici come università e enti locali e privati qualificati. È fondamentale che la collaborazione rispetti i principi di trasparenza e concorrenza, garantendo un accesso equo alle opportunità di investimento.

Oltre al PPP, esistono figure affini come consorzi e reti di partenariato, regolati da normative europee come il Regolamento UE 240/2014, che disciplina i partenariati finanziati con fondi europei, e il Regolamento UE 651/2014, che tratta gli aiuti di Stato. Questi strumenti sono utilizzati in iniziative come il programma ARTES 4.0, focalizzato su robotica e digitalizzazione, e le infrastrutture di ricerca dell’Università di Pisa.

Per individuare la vera natura giuridica di un partenariato, è necessario considerare elementi chiave come il rischio condiviso, il finanziamento misto e l’accesso competitivo. È altresì importante verificare l’assenza di conflitti d’interesse, in conformità con il D.Lgs. 39/2013, che disciplina l’integrità nella pubblica amministrazione.

CONCLUSIONI

Il PPP e le sue figure affini rappresentano strumenti strategici per l’innovazione e lo sviluppo infrastrutturale. Tuttavia, è cruciale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le normative che regolano queste collaborazioni, per garantire la legalità e l’efficacia delle azioni intraprese.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza approfondita del PPP e delle normative correlate è essenziale per operare in modo efficace e conforme. La capacità di valutare la natura giuridica di un partenariato e di gestire i relativi rischi è fondamentale per garantire la trasparenza e la correttezza delle procedure.

PAROLE CHIAVE

Partenariato Pubblico-Privato, PPP, D.Lgs. 50/2016, consorzi, reti di partenariato, Regolamento UE, trasparenza, conflitti d’interesse.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 50/2016 - Codice dei Contratti Pubblici
  • D.Lgs. 39/2013 - Norme in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi
  • Regolamento UE 240/2014
  • Regolamento UE 651/2014
  • Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), artt. 107-108

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