Il partenariato pubblico privato e figure affini, strumenti per individuare la natura giuridica a prescindere dal nomen juris – Seconda Parte - Le Autonomie Il partenariato pubblico privato e figure affini, strumenti per individuare la natura giuridica a prescindere dal nomen juris – Seconda Parte - Le Autonomie
Partenariato Pubblico-Privato (PPP) e figure affini: individuazione della natura giuridica oltre il nomen juris – Seconda Parte: Le Autonomie
CONTENUTO
Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) rappresenta un modello di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, disciplinato dal D.Lgs. 50/2016 (Codice Appalti). Gli articoli 29, 164 e 179 delineano le modalità di attuazione di tali collaborazioni, che si concentrano su progetti di ricerca, infrastrutture e innovazione. È fondamentale sottolineare che, in questo contesto, la sostanza prevale sulla forma, il che implica che l’effettiva realizzazione del progetto e il suo impatto sull’interesse pubblico sono più rilevanti della semplice denominazione giuridica utilizzata.
Nelle autonomie locali, il PPP si integra con ecosistemi universitari e centri di competenza, come nel caso di ARTES 4.0, dove atenei, enti pubblici e privati collaborano per accedere a finanziamenti pubblici, come quelli previsti dai programmi PRIN e PON. Qui, il D.Lgs. 50/2016, in particolare l’art. 106, consente l’esercizio di poteri pubblicistici amministrativi, evidenziando la sinergia tra pubblico e privato.
La giurisprudenza ha messo in evidenza l’importanza dell’interesse pubblico immanente, che consente alle amministrazioni di esercitare poteri di revoca e discrezionalità tecnica, sempre nel rispetto dell’interesse legittimo del privato coinvolto. Inoltre, le normative europee, come il Regolamento 240/2014, codificano il partenariato nei fondi strutturali, fornendo un quadro normativo di riferimento a livello comunitario.
Infine, il D.Lgs. 39/2013, in materia di prevenzione della corruzione, svolge un ruolo cruciale nel monitorare e gestire i conflitti di interesse che possono sorgere in tali collaborazioni, garantendo trasparenza e integrità.
CONCLUSIONI
Il PPP si configura come uno strumento strategico per il miglioramento dei servizi pubblici e lo sviluppo di infrastrutture, ma richiede un’attenta gestione delle relazioni tra pubblico e privato. La corretta applicazione delle norme e la vigilanza sui conflitti di interesse sono essenziali per garantire che l’interesse pubblico prevalga.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere le dinamiche del PPP è fondamentale, poiché queste collaborazioni influenzano le modalità di gestione dei progetti e l’allocazione delle risorse. La conoscenza delle normative e delle procedure di controllo è cruciale per garantire la trasparenza e l’efficacia delle azioni amministrative.
PAROLE CHIAVE
Partenariato Pubblico-Privato, PPP, D.Lgs. 50/2016, autonomie locali, interesse pubblico, prevenzione corruzione, giurisprudenza.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 50/2016 - Codice dei contratti pubblici.
- D.Lgs. 39/2013 - Disposizioni in materia di prevenzione della corruzione.
- Regolamento (UE) 240/2014 - Disposizioni comuni sui fondi strutturali.
- Art. 106 D.Lgs. 50/2016 - Potere di revoca e discrezionalità tecnica.
- Giurisprudenza in materia di interesse pubblico e legittimo.

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