Il potere di autotutela della stazione appaltante dopo la stipula del contratto e i limiti temporali dell’annullamento

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Il potere di autotutela della stazione appaltante post-stipula e limiti temporali dell’annullamento

CONTENUTO

La stazione appaltante, anche dopo la stipula di un contratto d’appalto, mantiene il potere di autotutela, come previsto dal D.lgs. 36/2023. Questo potere può essere esercitato unilateralmente in presenza di vizi “genetici” o gravi inadempimenti, come lo scioglimento del contratto ai sensi dell’art. 122, commi 3 e 4, su proposta del Responsabile Unico del Procedimento (RUP). È importante sottolineare che l’esercizio di tali poteri non richiede un intervento giudiziario, ma deve rispettare garanzie procedurali per tutelare i diritti delle parti coinvolte.

L’autotutela si distingue in due categorie: privatistica, in quanto la stazione appaltante è parte contrattuale, e pubblicistica, poiché le decisioni sono soggette a controlli giurisdizionali. Ciò significa che, sebbene l’amministrazione possa agire in modo unilaterale, le sue decisioni possono essere impugnate in sede giurisdizionale.

Un aspetto cruciale riguarda i limiti temporali all’annullamento o alla revoca del contratto. Sebbene non esistano scadenze rigidamente fissate, la revoca è possibile anche dopo la stipula in caso di carenze originarie o sopravvenute di interesse pubblico, come nel caso di un definanziamento effettivo. Tuttavia, è fondamentale che tale revoca sia adeguatamente motivata e non derivi da una mera “paura di rischio”, altrimenti la stazione appaltante potrebbe incorrere in responsabilità risarcitoria.

Inoltre, la garanzia fideiussoria prevista dall’art. 106, comma 6, del D.lgs. 36/2023 tutela la stazione appaltante in caso di mancata stipula del contratto per cause imputabili all’affidatario. È importante notare che, salvo l’esercizio dell’autotutela, la stipula del contratto è obbligatoria ai sensi dell’art. 5 del Codice dei Contratti.

CONCLUSIONI

Il potere di autotutela della stazione appaltante post-stipula rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la corretta esecuzione degli appalti pubblici. Tuttavia, è essenziale che questo potere venga esercitato con cautela e nel rispetto delle normative vigenti, per evitare conseguenze negative sia per l’amministrazione che per i soggetti coinvolti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

I dipendenti pubblici e i concorsisti devono essere consapevoli delle dinamiche legate all’autotutela e delle responsabilità connesse all’esercizio di tali poteri. La conoscenza delle normative e delle procedure è cruciale per evitare errori che possano portare a contenziosi o a responsabilità patrimoniale.

PAROLE CHIAVE

Autotutela, stazione appaltante, contratto d’appalto, revoca, responsabilità risarcitoria, D.lgs. 36/2023.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.lgs. 36/2023 - Codice dei contratti pubblici.
  2. Art. 122, commi 3-4, D.lgs. 36/2023.
  3. Art. 106, comma 6, D.lgs. 36/2023.
  4. Art. 5, Codice dei contratti pubblici.

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