Il termine per l’impugnazione decorre dal momento in cui l’operatore viene a conoscenza del provvedimento di aggiudicazione e degli aspetti che ne rendono evidente l’immediata e concreta lesività per la sua sfera giuridica - Giurisprudenzappalti Il termine per l’impugnazione decorre dal momento in cui l’operatore viene a conoscenza del provvedimento di aggiudicazione e degli aspetti che ne rendono evidente l'immediata e concreta lesività per la sua sfera giuridica - Giurisprudenzappalti
Il Termine per Impugnare gli Atti di Gara: Chiarimenti e Normative
CONTENUTO
Il tema del termine per impugnare gli atti di gara è di fondamentale importanza per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici. La sentenza del Consiglio di Stato n. 9573/2025 ha chiarito che il termine per la presentazione del ricorso decorre dalla conoscenza effettiva degli atti di gara, e non semplicemente dalla loro pubblicazione. Questo principio è essenziale per garantire che gli operatori economici possano esercitare il loro diritto di difesa in modo informato e consapevole.
Secondo l’art. 36 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016), il ricorso deve essere notificato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione. Tuttavia, la giurisprudenza ha stabilito che il termine non può iniziare a decorrere prima che l’operatore economico abbia effettiva conoscenza del contenuto delle offerte concorrenti e degli atti rilevanti. Questo significa che la mera pubblicazione degli atti non è sufficiente; è necessaria una conoscenza sostanziale degli elementi contestabili.
In questo contesto, l’accesso difensivo previsto dall’art. 35, comma 5, del Codice dei contratti pubblici rappresenta una garanzia fondamentale. Le stazioni appaltanti sono tenute a garantire un accesso adeguato agli atti, evitando che l’oscuramento generalizzato delle informazioni diventi un ostacolo per i concorrenti, specialmente dopo l’aggiudicazione.
Inoltre, la lesività del provvedimento impugnato deve essere immediata e concreta per la sfera giuridica del ricorrente. Ciò implica che il ricorrente deve dimostrare, attraverso una verifica preliminare (nota come prova di resistenza), che vi è una sufficiente certezza della possibilità di aggiudicazione in caso di accoglimento del ricorso.
CONCLUSIONI
In sintesi, il termine per impugnare gli atti di gara è strettamente legato alla conoscenza effettiva degli atti e non alla loro semplice pubblicazione. È fondamentale che le stazioni appaltanti garantiscano un accesso trasparente e completo agli atti di gara, affinché i concorrenti possano esercitare i loro diritti in modo adeguato.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere l’importanza della trasparenza e dell’accesso agli atti di gara. La corretta gestione delle informazioni e la garanzia di un accesso adeguato possono prevenire contenziosi e garantire una maggiore fiducia nel sistema degli appalti pubblici.
PAROLE CHIAVE
Termine per impugnare, conoscenza effettiva, atti di gara, accesso difensivo, lesività, Codice dei contratti pubblici.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 50/2016 - Codice dei contratti pubblici.
- Consiglio di Stato, sentenza n. 9573/2025.
- Art. 36 D.Lgs. 50/2016 - Termini per la presentazione del ricorso.
- Art. 35, comma 5 D.Lgs. 50/2016 - Accesso agli atti di gara.

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