Il Whistleblowing negli Enti di diritto privato. Prime esperienze a confronto – 11 giugno 2026 - www.anticorruzione.it Il Whistleblowing negli Enti di diritto privato. Prime esperienze a confronto – 11 giugno 2026 - www.anticorruzione.it
IL WHISTLEBLOWING NEGLI ENTI DI DIRITTO PRIVATO – 11 GIUGNO 2026: l’attuazione del d.lgs. 24/2023 e le linee guida ANAC
CONTENUTO
Il convegno denominato “Il Whistleblowing negli Enti di diritto privato. Prime esperienze a confronto”, svoltosi in data 11 giugno 2026, ha tracciato il bilancio dell’applicazione del d.lgs. 24/2023 nel settore privato. Tale decreto, emanato in attuazione della direttiva UE 2019/1937, rappresenta il cardine normativo per la protezione dei soggetti che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e delle disposizioni nazionali.
Il fulcro del sistema risiede nell’obbligo, per gli enti privati, di implementare canali interni di segnalazione che garantiscano tre pilastri fondamentali:
- La tutela della riservatezza dell’identità del segnalante e degli altri soggetti coinvolti;
- Il rigoroso divieto di ritorsione nei confronti di chi effettua la segnalazione;
- La gestione strutturata delle segnalazioni in conformità ai modelli organizzativi.
Per gli enti privati, la disciplina del whistleblowing si integra strettamente con l’art. 6 d.lgs. 231/2001, che regola la responsabilità amministrativa degli enti e i relativi modelli di organizzazione e gestione. Un ruolo determinante è affidato all’Autorità Nazionale Anticorruzione: la delibera ANAC n. 311/2023 ha infatti definito le linee guida operative per la corretta gestione delle procedure, offrendo parametri certi per l’istituzione dei canali di comunicazione e la protezione dei whistleblowers.
CONCLUSIONI
L’estensione della disciplina del whistleblowing agli enti di diritto privato, come emerso dall’analisi dell’11 giugno 2026, impone alle imprese l’adozione di sistemi di monitoraggio interni robusti. La conformità al d.lgs. 24/2023 non è solo un obbligo legale, ma un elemento essenziale per la prevenzione degli illeciti e la tutela dell’integrità dell’ente stesso.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: Il personale degli organi di vigilanza o delle amministrazioni che interagiscono con il settore privato deve monitorare che i soggetti partner o appaltatori siano conformi al d.lgs. 24/2023 e alle indicazioni della delibera ANAC n. 311/2023, specialmente in ottica di prevenzione della corruzione e trasparenza nei rapporti pubblico-privato.
- Per il Concorsista: Il tema è centrale nelle prove di Diritto Amministrativo (Anticorruzione e Trasparenza) e Diritto Civile/Commerciale (Responsabilità degli enti). È necessario saper collegare il sistema di tutela del segnalante con l’art. 6 d.lgs. 231/2001 e con i poteri sanzionatori e regolatori dell’ANAC.
PAROLE CHIAVE
Whistleblowing, d.lgs. 24/2023, ANAC, Enti privati, d.lgs. 231/2001, Tutela riservatezza, Canali interni.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- d.lgs. 24/2023: Normativa di attuazione della direttiva UE 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni.
- Delibera ANAC n. 311/2023: Linee guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione relative alle procedure di segnalazione e alla tutela del segnalante.
- Art. 6 d.lgs. 231/2001: Disciplina dei modelli organizzativi degli enti privati, integrata dalle tutele previste per il whistleblowing.
- Direttiva UE 2019/1937: Atto sovranazionale posto alla base della riforma nazionale sulla protezione dei segnalanti.

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