Impugnazione dell’oscuramento dell’offerta: i 10 giorni decorrono dalla sua pubblicazione - Le Autonomie Impugnazione dell’oscuramento dell’offerta: i 10 giorni decorrono dalla sua pubblicazione - Le Autonomie
Impugnazione dell’oscuramento dell’offerta: i 10 giorni decorrono dalla pubblicazione
CONTENUTO
La recente sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 9454 del 1° dicembre 2025, ha fornito importanti chiarimenti riguardo al termine per l’impugnazione dell’oscuramento delle offerte in ambito di gare pubbliche. Secondo quanto stabilito dall’art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, il termine decadenziale di 10 giorni per presentare ricorso non inizia a decorrere dalla semplice comunicazione digitale dell’aggiudicazione, ma dalla pubblicazione dell’offerta oscurata. Questo aspetto è fondamentale per garantire la trasparenza delle procedure di gara e il diritto di accesso agli atti.
Nel caso specifico, il TAR aveva dichiarato irricevibile il ricorso di una concorrente che chiedeva l’accesso all’offerta tecnica di un’altra partecipante. La ricorrente sosteneva che il termine per impugnare dovesse partire dalla pubblicazione dell’offerta oscurata, considerandola una decisione implicita. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello, sottolineando che la Stazione appaltante ha l’obbligo di pubblicare l’offerta con le parti oscurate, anche nel caso in cui l’istanza di accesso non sia motivata.
Questa interpretazione si inserisce in un contesto giuridico più ampio, dove si cerca di bilanciare la necessità di trasparenza con la protezione di segreti tecnici e commerciali, come evidenziato da una giurisprudenza consolidata in materia.
CONCLUSIONI
La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un importante passo avanti nella definizione dei diritti dei concorrenti nelle gare pubbliche. La chiarezza sulla decorrenza del termine per l’impugnazione dell’oscuramento delle offerte contribuisce a garantire un processo di gara più equo e trasparente, permettendo ai partecipanti di esercitare i propri diritti in modo tempestivo e informato.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza sottolinea l’importanza di una corretta gestione delle procedure di gara e della pubblicazione degli atti. È fondamentale che le Stazioni appaltanti rispettino le normative vigenti e garantiscano la trasparenza necessaria per evitare contenziosi. Inoltre, i concorrenti devono essere consapevoli dei propri diritti e dei termini per l’impugnazione, per poter agire in modo efficace in caso di controversie.
PAROLE CHIAVE
Impugnazione, oscuramento offerta, termine decadenziale, pubblicazione, trasparenza, diritto di accesso, Stazione appaltante, giurisprudenza.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 36, commi 1-4
- Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 1° dicembre 2025, n. 9454
- Giurisprudenza consolidata in materia di accesso agli atti e trasparenza nelle gare pubbliche.

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