Inammissibile accettare che le stazioni appaltanti indichino più di Un Ccnl negli atti di gara - Le Autonomie https://share.google/pblLkoPmTMnrMdvqm

Inammissibile accettare che le stazioni appaltanti indichino più di Un Ccnl negli atti di gara - Le Autonomie Inammissibile accettare che le stazioni appaltanti indichino più di Un Ccnl negli atti di gara - Le Autonomie

Inammissibile indicare più CCNL negli atti di gara

CONTENUTO

Il recente D.Lgs. 209/2024 ha apportato significative modifiche all’articolo 11 del Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), stabilendo che le stazioni appaltanti devono indicare un unico Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per l’attività prevalente, in relazione al settore o alla zona in cui si svolge l’appalto (comma 1). Questa novità mira a garantire maggiore chiarezza e uniformità nelle procedure di gara, evitando confusione derivante dall’indicazione di più CCNL.

In aggiunta, l’obbligo di indicare un solo CCNL è esteso anche nell’Allegato I.01 (comma 2), il quale specifica ulteriormente le modalità di applicazione di questa norma. Tuttavia, è prevista un’eccezione (comma 2bis) per le attività scorporabili, secondarie o accessorie, che non superano il 30% del valore totale dell’appalto e che siano omogenee e diverse da quelle prevalenti. In tal caso, è possibile indicare un ulteriore CCNL.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 188/2025, ha confermato la necessità di verificare la soglia retributiva (ad esempio, 9€/ora) per la selezione del CCNL, ma ha anche chiarito che l’operatore economico ha la facoltà di proporre un CCNL equivalente. Questo aspetto è cruciale per garantire la competitività e la flessibilità delle offerte presentate.

È importante sottolineare il divieto generale di indicare più CCNL principali, che è stato introdotto per garantire una maggiore uniformità e semplificazione nelle procedure di gara.

CONCLUSIONI

Le modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024 rappresentano un passo importante verso una maggiore chiarezza e semplificazione nel settore degli appalti pubblici. L’obbligo di indicare un unico CCNL per l’attività prevalente e le limitazioni riguardanti l’uso di più contratti collettivi sono misure che mirano a garantire una maggiore trasparenza e a evitare conflitti interpretativi.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere queste nuove disposizioni, poiché influenzano direttamente la redazione degli atti di gara e la gestione degli appalti. La conoscenza delle normative vigenti e delle loro implicazioni è essenziale per garantire la correttezza delle procedure e la conformità alle leggi.

PAROLE CHIAVE

CCNL, Codice Appalti, D.Lgs. 209/2024, stazioni appaltanti, attività prevalente, Corte Costituzionale, appalti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice degli Appalti.
  2. D.Lgs. 209/2024 - Modifiche al Codice degli Appalti.
  3. Corte Costituzionale, sentenza n. 188/2025.

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