Incentivi funzioni tecniche: ribasso, opzioni ed economie | Corte dei Conti - LavoriPubblici Incentivi funzioni tecniche: ribasso, opzioni ed economie | Corte dei Conti - LavoriPubblici
Incentivi per Funzioni Tecniche: Chiarimenti e Normative
CONTENUTO
Il D.Lgs. 36/2023 ha introdotto importanti novità riguardo agli incentivi per le funzioni tecniche nel settore degli appalti pubblici. In particolare, la Corte dei Conti Lombardia, con la delibera n. 475/2025, ha fornito chiarimenti significativi su come calcolare e gestire tali incentivi.
Negli affidamenti diretti, l’incentivo per le funzioni tecniche deve essere calcolato sull’importo del progetto posto a base di gara, e non sull’importo ribassato. Questo significa che, anche se l’ente pubblico riesce a ottenere un ribasso significativo, l’incentivo rimarrà basato sull’importo originario del progetto.
Le opzioni contrattuali, che rappresentano modifiche contrattuali, devono essere parametrate al valore della variazione e non possono essere considerate come nuovi affidamenti. Le soglie minime per tali variazioni sono a discrezione dell’amministrazione, il che implica una certa flessibilità nella gestione dei contratti.
Un altro aspetto importante riguarda le economie di gara: queste non possono essere utilizzate per calcolare gli incentivi. Ciò implica che le risorse risparmiate durante l’esecuzione del contratto non possono essere destinate a incentivare il personale coinvolto.
Inoltre, per i servizi di particolare importanza, è richiesta una motivazione rigorosa da parte del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), e deve essere nominato un direttore di esecuzione distinto. Il pagamento degli incentivi è subordinato all’attestazione del RUP, il quale deve certificare il corretto svolgimento delle funzioni tecniche.
Infine, le funzioni incentivabili sono limitate a quelle specificate nell’Allegato I.10 del D.Lgs. 36/2023, escludendo le attività puramente amministrative.
CONCLUSIONI
Le recenti disposizioni normative e i chiarimenti forniti dalla Corte dei Conti Lombardia pongono l’accento sulla necessità di una gestione attenta e conforme degli incentivi per le funzioni tecniche. È fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le regole e le limitazioni relative a questi incentivi per garantire una corretta applicazione delle normative.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale familiarizzare con le disposizioni del D.Lgs. 36/2023 e le indicazioni della Corte dei Conti. La comprensione di come calcolare gli incentivi e le condizioni per la loro erogazione può influenzare significativamente la gestione dei progetti e le opportunità di carriera all’interno della pubblica amministrazione.
PAROLE CHIAVE
Incentivi, funzioni tecniche, affidamenti diretti, opzioni contrattuali, economie di gara, D.Lgs. 36/2023, Corte dei Conti, RUP.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023
- Delibera n. 475/2025, Corte dei Conti Lombardia
- Allegato I.10 D.Lgs. 36/2023
- Normativa sugli appalti pubblici
- Riferimenti normativi sulla gestione degli incentivi
- Linee guida ANAC sugli appalti e le funzioni tecniche

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