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Incentivi Tecnici: Il MIT Chiarisce i Limiti

CONTENUTO

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il parere n. 3950/2025, ha fornito importanti chiarimenti riguardo agli incentivi per funzioni tecniche previsti dall’art. 45 e dall’Allegato I.10 del D.lgs. 36/2023. In particolare, il MIT ha escluso specifiche attività amministrative dalla possibilità di ricevere tali incentivi. Tra queste, si evidenziano la liquidazione degli incentivi stessi, le attività finanziarie del settore ragioneria e le negoziazioni dirette senza gara.

La Corte dei Conti, con la delibera della Toscana n. 196/2023/PAR, ha confermato questa interpretazione, sottolineando che il regime degli incentivi è eccezionale e si applica esclusivamente alle funzioni tecniche direttamente connesse alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione dei contratti pubblici. Sono quindi escluse le attività meramente finanziarie o gestionali, come previsto dall’art. 90, co. 3-bis del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), che si applica anche al personale a tempo determinato.

Inoltre, non sono incentivabili attività come l’istruttoria dei mutui, il supporto agli organi politici e la contabilità delle concessioni senza procedura comparativa. Il principio fondamentale che guida queste esclusioni è quello di premiare solo le attività che sono direttamente connesse a gare e procedure di affidamento.

CONCLUSIONI

Le recenti precisazioni del MIT e della Corte dei Conti pongono in evidenza la necessità di un’attenta valutazione delle attività svolte dai dipendenti pubblici in relazione agli incentivi per funzioni tecniche. È cruciale che i dipendenti della pubblica amministrazione comprendano quali attività siano effettivamente incentivabili, per evitare malintesi e garantire una corretta applicazione delle norme.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la chiarezza sui limiti degli incentivi è fondamentale. È essenziale che, nella preparazione dei concorsi e nello svolgimento delle proprie funzioni, si presti attenzione a non includere attività non incentivabili nelle proprie richieste di riconoscimento. La consapevolezza di queste norme può influenzare positivamente la carriera e la gestione delle risorse all’interno delle amministrazioni pubbliche.

PAROLE CHIAVE

Incentivi, funzioni tecniche, MIT, Corte dei Conti, pubblica amministrazione, contratti pubblici, TUEL.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.lgs. 36/2023, art. 45 e Allegato I.10
  • Corte dei Conti, delibera Toscana n. 196/2023/PAR
  • Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), art. 90, co. 3-bis

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