Interesse trasfrontaliero certo

Buongiorno,
premesso che sto studiando,
mi chiedevo per l’indizione di una gara di appalto di servizi/beni/lavori per un ente con sede in Emilia Romagna o Marche essendo vicino a San Marino devo valutare se può esserci un interesse transfrontaliero certo, giusto?

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La valutazione dell’interesse transfrontaliero certo è un aspetto fondamentale nell’indizione di una gara di appalto di servizi, beni o lavori, soprattutto per enti situati in regioni vicine a confini internazionali, come nel caso dell’Emilia Romagna o delle Marche, vicine a San Marino.

Teoria generale del diritto sugli appalti pubblici:
La normativa europea e italiana sugli appalti pubblici si basa sul principio della libera concorrenza e della non discriminazione, garantendo la partecipazione di operatori economici sia nazionali che di altri Stati membri dell’UE e, in certi casi, di Paesi terzi. L’interesse transfrontaliero certo si verifica quando è probabile che l’appalto attiri l’interesse di operatori economici di altri Stati, in base a fattori come il valore dell’appalto, la natura dei lavori, servizi o forniture e la loro rilevanza per operatori di altri Paesi.

Norme relative:

  • Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’appalto pubblico, che stabilisce le regole per la partecipazione di operatori economici agli appalti pubblici.
  • D.Lgs. 50/2016 (Codice degli appalti pubblici), come modificato dal D.Lgs. 56/2017 e ulteriori aggiornamenti, che recepisce la direttiva europea nel diritto italiano.
  • Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), che aggiorna la normativa in materia di appalti pubblici in Italia.

Esempio concreto:
Se un ente pubblico in Emilia Romagna intende indire una gara per la fornitura di attrezzature mediche di alta specializzazione, dovrebbe considerare l’interesse transfrontaliero certo, dato che tali attrezzature potrebbero interessare fornitori non solo italiani ma anche di altri Paesi, inclusi quelli confinanti come San Marino.

Conclusione sintetica:
Quando un ente con sede in Emilia Romagna o nelle Marche, vicino a San Marino, indice una gara di appalto, è importante valutare l’esistenza di un interesse transfrontaliero certo. Questo assicura la conformità con i principi di libera concorrenza e non discriminazione previsti dalla normativa europea e italiana sugli appalti pubblici.

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Bibliografia:

La risposta breve è: sì, assolutamente, ma con alcune sfumature importanti legate alla natura particolare di San Marino e al nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023).

Ecco un’analisi per orientarti meglio in questa “terra di confine”.

1. L’obbligo di valutazione

Secondo il Principio di Accesso al Mercato e l’art. 48 del nuovo Codice, per gli appalti sottosoglia il RUP deve sempre valutare se l’appalto presenti un interesse transfrontaliero certo. Se questo interesse esiste, non puoi limitarti alle procedure semplificate “chiuse” (come l’affidamento diretto puro o la procedura negoziata senza bando selettiva), ma devi garantire una pubblicità adeguata a livello europeo.

2. Il “fattore San Marino”

Qui la questione si fa interessante. San Marino è uno Stato terzo (non UE), sebbene sia un’enclave nel territorio italiano e faccia parte dell’Unione Doganale.

  • Giurisprudenza UE: Solitamente, l’interesse transfrontaliero certo si valuta in relazione alla capacità di attrarre operatori di altri Stati membri dell’Unione Europea.
  • La realtà geografica: Essere nelle Marche o in Emilia-Romagna (pensa a Rimini, Pesaro o Urbino) significa essere geograficamente contigui a un altro Stato. Anche se San Marino non è UE, la giurisprudenza amministrativa e l’ANAC suggeriscono che la vicinanza ai confini sia uno degli indici principali per far scattare l’alert.
  • Accordi Bilaterali: Esistono storici accordi di amicizia e buon vicinato tra Italia e San Marino che facilitano l’operatività reciproca delle imprese.

3. Gli indici per la tua valutazione

Non basta la vicinanza geografica per dire che c’è interesse. Devi fare un “test” basato su:

  • Valore stimato dell’appalto: Più ti avvicini alle soglie comunitarie, più l’interesse è probabile.
  • Settore tecnico: È un mercato molto specializzato? (es. restauro di beni particolari, software specifici). In questi casi, un’impresa estera (anche UE, non solo Sammarinese) potrebbe voler partecipare.
  • Luogo di esecuzione: Se l’opera o il servizio si svolge proprio a ridosso del confine, la probabilità aumenta.

Cosa rischi se non lo valuti?

Se procedi con un affidamento “sotto traccia” e un operatore estero (magari una ditta Sammarinese o una ditta austriaca che lavora molto in Adriatico) dimostra che avrebbe avuto interesse a partecipare, la procedura potrebbe essere annullata per violazione dei principi di trasparenza e non discriminazione.

Il mio consiglio tecnico

Nella Determina a contrarre (o nell’atto equivalente), dedica un paragrafo specifico alla motivazione sulla presenza o assenza di interesse transfrontaliero certo.

Esempio di motivazione (se assente): “Considerato l’importo contenuto, la natura standardizzata delle prestazioni e l’assenza di elementi di specificità tecnica, si ritiene che l’appalto non presenti un interesse transfrontaliero certo, nonostante la contiguità territoriale con lo Stato di San Marino…”