L’infinita questione degli atti di “indirizzo politico” che nascondono vera e propria gestione - Le Autonomie L’infinita questione degli atti di “indirizzo politico” che nascondono vera e propria gestione - Le Autonomie
La Sentenza TAR Campania-Salerno n. 2203/2025: L’Indirizzo Politico e la Separazione tra Politica e Amministrazione
CONTENUTO
La recente sentenza del TAR Campania-Salerno n. 2203 del 22 dicembre 2025 ha posto l’accento su un tema cruciale per il funzionamento della pubblica amministrazione: la distinzione tra atto di indirizzo politico e atto di gestione amministrativa. Secondo il TAR, non è la forma o l’organo che determina la qualificazione di un atto come indirizzo politico, ma il suo contenuto sostanziale.
Un atto può essere considerato un vero indirizzo politico solo se privo di effetti amministrativi immediatamente eseguibili. Questo significa che un atto di indirizzo non deve decidere una questione concreta né incidere direttamente sulla sfera giuridica dei destinatari. Al contrario, deve limitarsi a delineare una cornice programmatoria, lasciando spazio a successivi provvedimenti dirigenziali che attuino le linee guida stabilite.
Quando, invece, un atto, come una delibera, definisce in modo dettagliato contenuti, azioni e modalità di attuazione, esso si configura come un atto di gestione. Questo è in contrasto con il principio di separazione tra politica e amministrazione, principio che è stato introdotto dalla riforma del pubblico impiego del 1993 e oggi codificato negli articoli 42, 48 e 107 del d.lgs. 267/2000 (TUEL). Questi articoli riservano agli organi di governo il compito di fornire indirizzo e controllo, mentre ai dirigenti è attribuita l’autonoma gestione amministrativa, finanziaria e tecnica.
CONCLUSIONI
La sentenza in esame chiarisce che la distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa è fondamentale per garantire il corretto funzionamento della pubblica amministrazione. Essa sottolinea l’importanza di mantenere separati i poteri politici da quelli amministrativi, per evitare conflitti di interesse e garantire una gestione efficiente e trasparente delle risorse pubbliche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza rappresenta un importante richiamo alla necessità di comprendere le dinamiche tra politica e amministrazione. È essenziale che i dipendenti pubblici siano consapevoli delle loro responsabilità e dei limiti delle loro competenze, evitando di oltrepassare i confini stabiliti dalla legge. Inoltre, i concorsisti devono essere preparati a riconoscere e applicare questi principi nella loro futura carriera, per garantire un’amministrazione pubblica efficiente e rispettosa delle norme.
PAROLE CHIAVE
Indirizzo politico, gestione amministrativa, separazione dei poteri, TAR Campania-Salerno, d.lgs. 267/2000, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 267/2000 - Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), artt. 42, 48, 107.
- Sentenza TAR Campania-Salerno n. 2203/2025.

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