L’obbligo dichiarativo non è circoscritto alle sole violazioni definitivamente accertate, ma si estende a tutte le pendenze fiscali in grado di incidere sulla valutazione di affidabilità dell’impresa - Giurisprudenzappalti L’obbligo dichiarativo non è circoscritto alle sole violazioni definitivamente accertate, ma si estende a tutte le pendenze fiscali in grado di incidere sulla valutazione di affidabilità dell’impresa - Giurisprudenzappalti
Obbligo dichiarativo pendenze fiscali negli appalti pubblici
CONTENUTO
Negli appalti pubblici, l’obbligo dichiarativo delle pendenze fiscali rappresenta un aspetto cruciale per garantire la trasparenza e l’affidabilità delle imprese partecipanti. Questo obbligo non si limita a considerare solo le violazioni fiscali definitivamente accertate, ma si estende a tutte le pendenze fiscali, ovvero debiti iscritti a ruolo superiori ai 50.000 euro derivanti da atti dell’Agenzia delle Entrate. Tali pendenze possono influenzare negativamente l’affidabilità dell’impresa, comportando il blocco delle compensazioni F24 e dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione ¶.
Le pendenze fiscali includono carichi non definiti, atti di recupero e omissioni, con l’obiettivo di contenere l’evasione fiscale e garantire una concorrenza leale tra le imprese. La normativa di riferimento, in particolare l’Art. 48-bis del DPR 602/1973, stabilisce chiaramente che le PA devono verificare la regolarità fiscale delle imprese prima di procedere all’affidamento di contratti pubblici.
Inoltre, il D.Lgs. 219/2023, all’art. 6-bis dello Statuto del Contribuente, rafforza ulteriormente questo obbligo, imponendo alle imprese di dichiarare ogni pendenza fiscale. La Legge di Bilancio 2026 introduce misure come la Rottamazione-quinquies, che offre opportunità di definizione delle pendenze fiscali, ma non esonera le imprese dall’obbligo di dichiarazione.
A partire dal 15 giugno 2026, le PA dovranno versare prioritariamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, evidenziando l’importanza di mantenere una regolarità fiscale per poter accedere a contratti pubblici. La giurisprudenza in materia di appalti sottolinea che la regolarità fiscale deve essere garantita anche in presenza di pendenze, per evitare il rischio di esclusione dalle gare.
CONCLUSIONI
L’obbligo dichiarativo delle pendenze fiscali negli appalti pubblici è un elemento fondamentale per garantire la trasparenza e l’affidabilità delle imprese. Le normative vigenti pongono un forte accento sulla necessità di regolarità fiscale, con l’obiettivo di prevenire l’evasione e garantire una concorrenza leale.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere l’importanza di verificare la regolarità fiscale delle imprese partecipanti agli appalti. La mancata osservanza di tali obblighi può comportare responsabilità e conseguenze negative per l’ente pubblico. È quindi fondamentale essere aggiornati sulle normative e sulle procedure di verifica.
PAROLE CHIAVE
Obbligo dichiarativo, pendenze fiscali, appalti pubblici, regolarità fiscale, Agenzia delle Entrate, concorrenza leale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 602/1973, Art. 48-bis.
- D.Lgs. 33/2025.
- D.Lgs. 219/2023, Art. 6-bis.
- Legge di Bilancio 2026, Art. 4 comma 1.
- Giurisprudenza in materia di appalti pubblici.
- Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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