La corretta dimensione della nuova esimente politica e della presunzione di buona fede: uno scudo alla responsabilità - Le Autonomie La corretta dimensione della nuova esimente politica e della presunzione di buona fede: uno scudo alla responsabilità - Le Autonomie
La Nuova Esimente Politica: Riforma della Responsabilità degli Organi Politici
CONTENUTO
La legge 7 gennaio 2026, n. 1, nota come legge Foti, introduce significative modifiche alla responsabilità degli organi politici nella pubblica amministrazione. Una delle novità più rilevanti è la nuova esimente politica, che presuppone la buona fede dei titolari di organi politici quando gli atti adottati sono vistati dai responsabili degli uffici tecnici o amministrativi, a meno che non vi siano pareri formali contrari. Questa presunzione di buona fede opera fino a prova contraria, escludendo i casi di dolo.
Inoltre, la legge definisce in modo più preciso la colpa grave, limitandola a specifiche fattispecie: la violazione manifesta delle norme, il travisamento del fatto, l’affermazione di fatto esclusa dagli atti procedimentali, e la negazione di fatto provato. Questa ridefinizione alleggerisce la responsabilità degli organi politici, spostando il focus della responsabilità sui dirigenti e sui funzionari pubblici.
Un altro aspetto importante è lo scudo protettivo previsto dalla legge, che si applica quando gli organi politici sono indotti in errore da pareri tecnici. In tal caso, si attiva una presunzione di buona fede qualificata, che tutela i politici da responsabilità ingiustificate. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che rimangono comunque responsabili in caso di dolo, ovvero quando agiscono con intenzione fraudolenta.
La riforma ha anche l’obiettivo di razionalizzare la responsabilità erariale, introducendo limiti massimi di risarcimento. Tuttavia, questa modifica ha sollevato interrogativi sulla sua compatibilità con i principi costituzionali, in particolare con l’articolo 97 della Costituzione, che stabilisce l’equilibrio dei bilanci pubblici.
CONCLUSIONI
La legge Foti rappresenta un passo significativo verso una maggiore chiarezza e razionalizzazione della responsabilità degli organi politici nella pubblica amministrazione. Tuttavia, la sua applicazione pratica e la compatibilità con i principi costituzionali rimangono questioni aperte che necessitano di un attento monitoraggio.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la nuova normativa implica una maggiore attenzione nella redazione e nell’adozione degli atti amministrativi. È fondamentale comprendere le implicazioni della buona fede e della colpa grave, nonché l’importanza dei pareri tecnici. La consapevolezza di queste norme può influenzare le decisioni quotidiane e la gestione delle responsabilità.
PAROLE CHIAVE
Esimente politica, buona fede, colpa grave, responsabilità erariale, legge Foti, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge 7 gennaio 2026, n. 1 (legge Foti).
- Articolo 97 della Costituzione Italiana.
- Normativa sulla responsabilità degli organi politici e dei dirigenti pubblici.

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