La fase preistruttoria nel procedimento antitrust AGCM: termini, principio di effettività e garanzie difensive dopo Caronte & Tourist e AGCM | Salvis Juribus https://share.google/chLZzKoTxapoK5ScS

La fase preistruttoria nel procedimento antitrust AGCM: termini, principio di effettività e garanzie difensive dopo Caronte & Tourist e AGCM | Salvis Juribus La fase preistruttoria nel procedimento antitrust AGCM: termini, principio di effettività e garanzie difensive dopo Caronte & Tourist e AGCM | Salvis Juribus

Corte di Giustizia UE C-511/23: illegittimità del termine rigido di 90 giorni nella fase preistruttoria AGCM

CONTENUTO

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Corte di Giustizia UE), con la fondamentale sentenza del 30 gennaio 2025 nella causa C-511/23 (nota come caso Caronte & Tourist), è intervenuta sull’interpretazione degli articoli 4, paragrafo 5 e 13, paragrafo 1 della Direttiva (UE) 2019/1 (cosiddetta direttiva “ECN”). La questione centrale riguarda la compatibilità tra i termini procedurali nazionali e l’esigenza di garantire l’efficacia delle sanzioni antitrust.

Il caso nasce dalla contestazione della delibera AGCM n. 6057/2024 del 9 luglio 2024 (connessa a un orientamento del Consiglio di Stato), la quale aveva reinterpretato i tempi della fase preistruttoria fissando un limite massimo di 90 giorni per l’avvio del procedimento.

Secondo i giudici europei, l’imposizione di un termine così rigido e breve per la fase preistruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM):

  1. Compromette il principio di effettività della Direttiva 2019/1, poiché impedisce all’autorità di accertare con accuratezza violazioni complesse della concorrenza.
  2. Viola il diritto fondamentale a una buona amministrazione, con particolare riferimento al principio del termine ragionevole.
  3. Pregiudica l’equilibrio tra l’efficacia dell’azione amministrativa e le garanzie difensive delle imprese.

La Corte ha stabilito che la fase preistruttoria deve godere di flessibilità temporale, adattandosi alle specificità di ogni singolo caso, senza essere imbrigliata in decadenze automatiche che svuoterebbero di significato le norme a tutela della concorrenza.

CONCLUSIONI

La pronuncia impone una disapplicazione dei termini istruttori nazionali eccessivamente angusti qualora questi ostacolino l’applicazione delle norme UE. La fase preistruttoria antitrust non può essere soggetta a un termine perentorio di 90 giorni se ciò impedisce un’istruttoria completa e approfondita.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è necessario prestare massima attenzione alla gestione dei tempi procedurali nei procedimenti sanzionatori e di vigilanza. Il principio del termine ragionevole e quello di effettività prevalgono su interpretazioni formalistiche dei regolamenti interni, richiedendo un bilanciamento istruttorio che eviti la decadenza del potere dell’Autorità a causa di scadenze irragionevoli.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (termini del procedimento e conclusione dell’istruttoria) e del Diritto dell’Unione Europea (primato del diritto UE e Direttiva ECN). Occorre approfondire il rapporto tra le Autorità Amministrative Indipendenti e le fonti sovranazionali, nonché il concetto di “buona amministrazione” ex Art. 41 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE.

PAROLE CHIAVE

Antitrust, AGCM, Direttiva 2019/1, Principio di effettività, Buona amministrazione, Termine ragionevole, Fase preistruttoria, Caronte & Tourist.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Corte di Giustizia UE, causa C-511/23 (30.01.2025): sentenza che definisce l’illegittimità di termini preistruttori rigidi nei procedimenti antitrust.
  2. Direttiva (UE) 2019/1 (Direttiva ECN): normativa volta a conferire alle autorità garanti della concorrenza degli Stati membri poteri di applicazione più efficaci.
  3. Delibera AGCM n. 6057/2024 (09.07.2024): atto che applicava il termine di 90 giorni alla preistruttoria, oggetto della reinterpretazione europea.
  4. Articoli 4 e 13 Direttiva 2019/1: disposizioni relative all’indipendenza e alle risorse delle autorità di concorrenza, nonché ai poteri di indagine.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli