La liquidazione è l’atto finale di un procedimento: è obbligatorio un provvedimento espresso - Le Autonomie La liquidazione è l’atto finale di un procedimento: è obbligatorio un provvedimento espresso - Le Autonomie
La Liquidazione: Un Passaggio Fondamentale nei Procedimenti Amministrativi
CONTENUTO
La liquidazione di somme, compensi e crediti rappresenta l’atto finale di un procedimento, essenziale per la definizione di diritti e obbligazioni tra le parti coinvolte. Essa richiede, in linea di principio, un provvedimento espresso, specialmente quando incide su diritti soggettivi o definisce un rapporto creditorio-debitorio.
Nel contesto del processo civile, le spese di lite sono liquidate tramite un atto formale. Il giudice, infatti, stabilisce l’importo a carico della parte soccombente con sentenza, mentre il cancelliere provvede alla liquidazione in nota a margine della sentenza stessa, come previsto dall’art. 91 c.p.c.. Analogamente, per i compensi professionali, in assenza di un accordo tra le parti, il giudice emette un decreto o una sentenza di liquidazione, rispettando i limiti tariffari ministeriali.
In ambito concorsuale, la chiusura della liquidazione giudiziale è formalizzata con un decreto motivato del tribunale, ai sensi dell’art. 119 della legge fallimentare (oggi articoli 233 ss. del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza - CCII). Questo decreto funge da atto conclusivo e presupposto per eventuali riparti o riparti supplementari.
Nei procedimenti amministrativi, la liquidazione di contributi, indennità e compensi segue la regola generale stabilita dalla legge 241/1990, che richiede un provvedimento espresso. Tuttavia, esistono ipotesi tassative di silenzio-assenso, che raramente si applicano agli atti meramente esecutivi di spesa. La liquidazione, essendo un atto che implica l’utilizzo di risorse pubbliche, deve risultare da un atto formale, noto come determinazione di liquidazione, che deve essere tracciabile e motivato. Ciò è fondamentale anche per garantire il controllo contabile e la responsabilità erariale, come previsto dagli articoli 97 della Costituzione e 1 e 3 della legge 241/1990, che sanciscono i principi di pubblicità e trasparenza.
CONCLUSIONI
La liquidazione è un passaggio cruciale nei procedimenti amministrativi e giuridici, poiché determina l’effettivo riconoscimento di diritti e obbligazioni. La necessità di un provvedimento espresso garantisce la trasparenza e la responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche, elementi fondamentali per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il processo di liquidazione è essenziale per garantire che le procedure siano seguite correttamente. La conoscenza delle norme e dei requisiti formali aiuta a evitare errori che potrebbero compromettere la legittimità degli atti amministrativi e a garantire una gestione efficiente delle risorse pubbliche.
PAROLE CHIAVE
Liquidazione, provvedimento espresso, spese di lite, determinazione di liquidazione, legge 241/1990, trasparenza, responsabilità erariale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Codice di Procedura Civile, art. 91
- Legge Fallimentare, art. 119
- Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, artt. 233 ss.
- Legge 241/1990
- Costituzione Italiana, art. 97

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