La partecipazione societaria pulviscolare non sembra in linea con le norme nazionali - Ius & management La partecipazione societaria pulviscolare non sembra in linea con le norme nazionali - Ius & management
Partecipazione societaria “pulviscolare” non conforme alle norme nazionali
CONTENUTO
L’acquisizione di partecipazioni societarie “pulviscolari”, ovvero quote minime e frammentate, da parte della pubblica amministrazione ¶ solleva importanti questioni giuridiche e gestionali. Questa pratica, infatti, risulta incompatibile con la normativa nazionale, in particolare con il D.Lgs. 175/2016, noto come Testo unico in materia di società partecipate. Tale decreto stabilisce principi di razionalità e di efficacia gestionale, imponendo alle PA di coordinare e razionalizzare le proprie holdings per evitare dispersioni di risorse e garantire una gestione più efficiente.
In aggiunta, l’articolo 5 del D.L. 95/2012 (convertito in L. 135/2012) limita le partecipazioni a quelle necessarie per il perseguimento di fini pubblici essenziali. Questo implica che le PA devono evitare investimenti in partecipazioni che non contribuiscono in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi pubblici. Inoltre, il principio di economicità, sancito dall’art. 3 del D.Lgs. 118/2011, richiede che le spese pubbliche siano giustificate da un’adeguata valutazione costi-benefici, escludendo quindi investimenti in quote societarie di scarso valore.
Le pronunce del Consiglio di Stato hanno ulteriormente chiarito che la PA deve privilegiare investimenti sostanziali e strategici, piuttosto che frammentati e poco significativi, per garantire una governance efficace e una gestione ottimale delle risorse pubbliche.
CONCLUSIONI
In sintesi, la partecipazione societaria “pulviscolare” da parte della pubblica amministrazione non solo contrasta con i principi di razionalità e economicità, ma rischia di compromettere l’efficacia della gestione pubblica. È fondamentale che le PA rivedano le proprie strategie di investimento, orientandosi verso partecipazioni più significative e coerenti con gli obiettivi di interesse pubblico.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere le normative vigenti riguardanti le partecipazioni societarie. La conoscenza di tali norme non solo è fondamentale per garantire una gestione conforme e responsabile delle risorse pubbliche, ma rappresenta anche un elemento distintivo nelle procedure di selezione per posizioni nella PA. Essere aggiornati su questi aspetti normativi può fare la differenza in un contesto lavorativo sempre più attento alla legalità e all’efficienza.
PAROLE CHIAVE
Partecipazione societaria, pubblica amministrazione, D.Lgs. 175/2016, D.L. 95/2012, economicità, governance, investimenti pubblici.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 175/2016 - Testo unico in materia di società partecipate.
- D.L. 95/2012 - Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica.
- L. 135/2012 - Conversione in legge del D.L. 95/2012.
- D.Lgs. 118/2011 - Norme in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.

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