La procedimentalizzazione esige regole ma la “lex specialis” non ha nulla a che vedere con l’affidamento diretto – Le Autonomie https://share.google/st1EohBn8zAI99ZLz

La procedimentalizzazione esige regole ma la “lex specialis” non ha nulla a che vedere con l’affidamento diretto – Le Autonomie La procedimentalizzazione esige regole ma la “lex specialis” non ha nulla a che vedere con l’affidamento diretto – Le Autonomie

Cons. Stato Sez. V, n. 503/2024: la procedimentalizzazione non trasforma l’affidamento diretto in gara

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza n. 503 del 15 gennaio 2024, ha ribadito un principio fondamentale in materia di contratti pubblici: la mera procedimentalizzazione dell’affidamento diretto non determina la trasformazione dello stesso in una procedura di gara, né comporta l’applicazione dei vincoli tipici della lex specialis delle procedure competitive.

Il ragionamento espresso dai giudici di Palazzo Spada si fonda sulla natura giuridica dell’istituto, oggi disciplinato dal d.lgs. 36/2023. In particolare, l’art. 50, comma 1, lett. b), d.lgs. 36/2023 e l’Allegato I.1, art. 3, lett. d) definiscono l’affidamento diretto come una scelta discrezionale della stazione appaltante. Tale scelta può avvenire anche previo interpello di più operatori economici, ma questo “confronto” non muta la sostanza dell’atto.

Secondo la sentenza, anche qualora l’amministrazione decida di richiedere preventivi o di strutturare un percorso di valutazione tra più soggetti per garantire una scelta più accurata, non si instaura quel meccanismo rigido di autovincolo tipico delle procedure di gara. Pertanto, i partecipanti non possono invocare le tutele e i formalismi propri della lex specialis che caratterizzano le procedure aperte o ristrette.

CONCLUSIONI

La sentenza chiarisce che l’affidamento diretto rimane un atto di natura fiduciaria e discrezionale. La stazione appaltante è libera di adottare moduli procedimentali per selezionare il contraente senza che ciò comporti il passaggio al regime della gara pubblica, mantenendo così una maggiore flessibilità operativa nella fase di scelta.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è possibile procedere all’affidamento diretto anche consultando più operatori (cosiddetto interpello) senza il timore che tale attività configuri una gara formale. Questo semplifica la gestione amministrativa, fermo restando il rispetto dei principi di correttezza e dei presupposti stabiliti dall’art. 50, comma 1, lett. b), d.lgs. 36/2023.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nella materia del Diritto Amministrativo e dei Contratti Pubblici. È essenziale distinguere tra “procedure sottosoglia” e “procedure ordinarie”, approfondendo il concetto di “procedimentalizzazione” e la differenza tra affidamento diretto e procedura negoziata.

PAROLE CHIAVE

Affidamento diretto, d.lgs. 36/2023, Consiglio di Stato, procedimentalizzazione, lex specialis, discrezionalità amministrativa, contratti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 503 del 15 gennaio 2024: Esclude che la procedimentalizzazione dell’affidamento diretto equivalga a una gara competitiva.
  2. Art. 50, comma 1, lett. b), d.lgs. 36/2023: Disciplina l’affidamento diretto per servizi e forniture di importo inferiore a determinate soglie.
  3. Allegato I.1, art. 3, lett. d), d.lgs. 36/2023: Definisce l’affidamento diretto come l’affidamento del contratto senza ricorso a procedure di gara.

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