La responsabilità diretta dello Stato e degli enti pubblici per il fatto

Cass. SS.UU. n. 13246/2019: La responsabilità diretta della P.A. per il fatto illecito del dipendente

CONTENUTO

Il tema della responsabilità della Pubblica Amministrazione per i danni cagionati a terzi dai propri dipendenti trova il suo fondamento primario nell’art. 28 Cost., il quale sancisce la responsabilità civile “diretta” dei funzionari e dei dipendenti dello Stato e degli enti pubblici per gli atti compiuti in violazione di diritti. La norma estende tale responsabilità civile anche allo Stato e agli enti pubblici.

Secondo quanto emerso dalla giurisprudenza recente, in particolare nella Cass. SS.UU. n. 13246/2019 e nel report 27/3/2019 della Corte di Cassazione, il fondamento di tale responsabilità risiede nel principio di immedesimazione organica. In base a tale istituto, l’attività del dipendente è riferibile direttamente all’ente di appartenenza.

L’orientamento attuale valorizza l’applicazione dell’art. 2043 c.c., configurando una responsabilità diretta dell’ente che si affianca a quella personale del dipendente. Questo assetto garantisce una tutela concorrente del danneggiato, il quale può rivalersi sia sull’autore materiale del fatto che sulla Pubblica Amministrazione. Il materiale di ricerca richiama inoltre l’art. 2049 c.c., relativo alla responsabilità dei padroni e dei committenti per il fatto illecito dei domestici e commessi (responsabilità per fatto altrui), quale ulteriore schema interpretativo della materia.

CONCLUSIONI

La giurisprudenza di legittimità conferma che la P.A. risponde direttamente dei danni prodotti dai propri agenti in forza del rapporto di immedesimazione organica. Il terzo danneggiato gode quindi di una doppia garanzia, potendo azionare le pretese risarcitorie ex art. 2043 c.c. sia contro il dipendente che contro l’amministrazione.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: la natura diretta della responsabilità non esclude quella personale. Il dipendente rimane esposto ad azioni risarcitorie da parte dei terzi e alla successiva possibile rivalsa dell’amministrazione (responsabilità erariale innanzi alla Corte dei Conti) qualora l’illecito sia commesso con dolo o colpa grave. È fondamentale agire nel rispetto dei doveri d’ufficio per evitare procedimenti disciplinari e condanne risarcitorie.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (responsabilità della P.A.) e del Diritto Civile (fatto illecito e responsabilità contrattuale/extracontrattuale). Occorre padroneggiare il collegamento tra l’art. 28 Cost. e gli artt. 2043 e 2049 c.c., distinguendo tra il concetto di immedesimazione organica e rappresentanza.

PAROLE CHIAVE

Responsabilità civile, Articolo 28 Costituzione, Immedesimazione organica, Articolo 2043 c.c., Pubblica Amministrazione, Fatto illecito.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 28 Costituzione: sancisce la responsabilità civile dei dipendenti pubblici e degli enti per atti compiuti in violazione di diritti.
  2. Cass. SS.UU. n. 13246/2019: sentenza fondamentale che chiarisce i profili della responsabilità diretta dell’ente pubblico.
  3. Art. 2043 c.c.: norma generale sul risarcimento per fatto illecito, applicata alla P.A. tramite il rapporto organico.
  4. Art. 2049 c.c.: disciplina la responsabilità dei committenti per i fatti illeciti dei propri preposti.
  5. Corte di Cassazione, report 27/3/2019: documento di analisi giurisprudenziale sulla responsabilità civile e l’immedesimazione organica.

immagine

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli