La scelta del promotore di una procedura di finanza di progetto non è un modulo di confronto concorrenziale sottoposto al principio delle procedure di evidenza pubblica. - Giurisprudenzappalti https://share.google/DYDHNJ7XnoiOLfyJ6

La scelta del promotore di una procedura di finanza di progetto non è un modulo di confronto concorrenziale sottoposto al principio delle procedure di evidenza pubblica. - Giurisprudenzappalti La scelta del promotore di una procedura di finanza di progetto non è un modulo di confronto concorrenziale sottoposto al principio delle procedure di evidenza pubblica. - Giurisprudenzappalti

Scelta del Promotore nella Finanza di Progetto: Discrezionalità e Normativa

CONTENUTO

La scelta del promotore nella finanza di progetto rappresenta una fase cruciale, caratterizzata da un’ampia discrezionalità amministrativa. Secondo l’art. 193 del d.lgs. 36/2023, l’ente concedente non è tenuto a seguire una procedura concorrenziale, ma deve valutare le proposte in base all’interesse pubblico. Questo implica una comparazione delle offerte presentate, non per selezionare la migliore in senso assoluto, ma per verificare la loro adeguatezza rispetto ai fabbisogni pubblici.

Il TAR Milano, con la sentenza del 6 marzo 2026, n. 1135, ha chiarito che la fase di scelta del promotore non deve essere confusa con l’affidamento concessorio successivo, dove invece si applicano criteri più rigidi e definiti. La discrezionalità in questa fase consente all’ente di definire un obiettivo comune con il privato, favorendo così una cooperazione che possa portare a risultati più efficaci per la comunità.

È importante notare che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), nella sentenza del 5 febbraio 2026, C-810/24, ha escluso il diritto di prelazione del promotore, ritenendo che tale diritto possa violare i principi di concorrenza stabiliti a livello europeo. Tuttavia, questa decisione non influisce sulla fase di scelta iniziale del promotore, che rimane soggetta a valutazioni di merito da parte dell’ente.

CONCLUSIONI

La scelta del promotore nella finanza di progetto è una fase delicata e strategica, che richiede un’attenta valutazione da parte degli enti pubblici. La discrezionalità amministrativa consente di adattare le scelte alle specifiche esigenze del territorio, ma deve essere esercitata con trasparenza e nel rispetto delle normative vigenti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere le dinamiche della scelta del promotore è fondamentale. Essi devono essere in grado di operare all’interno di un contesto normativo che richiede competenze specifiche nella valutazione delle proposte e nella gestione delle relazioni con i privati. La conoscenza delle normative, come il d.lgs. 36/2023, è essenziale per garantire che le scelte siano sempre orientate all’interesse pubblico.

PAROLE CHIAVE

Finanza di progetto, scelta del promotore, discrezionalità amministrativa, interesse pubblico, d.lgs. 36/2023, TAR Milano, CGUE.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice dei contratti pubblici.
  2. TAR Milano, 6.3.2026, n. 1135.
  3. CGUE, 5.2.2026, C-810/24.

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