La stazione appaltante ha sempre il potere tecnico-discrezionale di valutare in concreto gli scostamenti e di concludere sull’equivalenza dei contratti di lavoro. - Giurisprudenzappalti La stazione appaltante ha sempre il potere tecnico-discrezionale di valutare in concreto gli scostamenti e di concludere sull’equivalenza dei contratti di lavoro. - Giurisprudenzappalti
Potere tecnico-discrezionale della stazione appaltante sugli scostamenti contrattuali
CONTENUTO
La stazione appaltante, nell’ambito degli appalti pubblici, esercita un potere tecnico-discrezionale primario nella valutazione degli scostamenti contrattuali. Questo potere le consente di decidere in merito all’equivalenza dei contratti di lavoro e di operare scelte tecniche, senza che tali decisioni possano essere sindacate dal giudice, in quanto la titolarità del potere tecnico è esclusiva della stazione appaltante (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 12 gennaio 2021, n. 307).
Il principio di fiducia, sancito dall’art. 2 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016), giustifica le valutazioni tecniche e le scelte discrezionali, a condizione che siano supportate da un’istruttoria adeguata e da motivazioni coerenti. Tuttavia, ciò non esclude la necessità di controlli e verifiche, che devono sempre essere effettuati per garantire la trasparenza e l’imparzialità delle decisioni.
In particolare, nelle verifiche di conformità tecnica, anche in caso di gare al minor prezzo, la tassatività delle esclusioni prevista dall’art. 101 del Codice si applica solo ai requisiti generali. Le stazioni appaltanti, infatti, hanno la facoltà di individuare discrezionalmente requisiti tecnici specifici, come chiarito dall’Adunanza Plenaria n. 6/2025.
È fondamentale che l’esercizio di questo potere sia tracciabile, imparziale e motivato, specialmente in caso di affidamenti diretti, come previsto dall’art. 50 del Codice.
CONCLUSIONI
In sintesi, il potere tecnico-discrezionale della stazione appaltante è un elemento cruciale nella gestione degli appalti pubblici. Esso deve essere esercitato con attenzione, garantendo sempre la trasparenza e la motivazione delle scelte effettuate. La stazione appaltante deve, quindi, bilanciare la propria discrezionalità con la necessità di garantire un processo equo e controllato.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il potere tecnico-discrezionale della stazione appaltante è essenziale per operare in modo efficace e conforme alle normative vigenti. La capacità di valutare e motivare le decisioni in merito agli scostamenti contrattuali rappresenta una competenza fondamentale per garantire la corretta gestione degli appalti e per evitare contenziosi.
PAROLE CHIAVE
Potere tecnico-discrezionale, stazione appaltante, scostamenti contrattuali, principio di fiducia, Codice dei Contratti Pubblici, requisiti tecnici.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 50/2016 - Codice dei Contratti Pubblici
- Art. 2 - Principio di fiducia
- Art. 50 - Affidamenti diretti
- Art. 101 - Tassatività delle esclusioni
- Adunanza Plenaria n. 6/2025 - Discrezionalità nella valutazione dei requisiti tecnici
- Consiglio di Stato, Sez. V, 12 gennaio 2021, n. 307 - Titolarità del potere tecnico.

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