Le Corti dei conti sull’aumento delle risorse per il salario accessorio – Le Autonomie Le Corti dei conti sull’aumento delle risorse per il salario accessorio – Le Autonomie
Corte dei conti delib. 281/2025/PAR: il tetto al salario accessorio è unico e complessivo ex art. 23 d.lgs. 75/2017
CONTENUTO
La giurisprudenza contabile torna a definire i confini invalicabili per il finanziamento del trattamento accessorio del personale pubblico. Secondo quanto stabilito dalla Corte dei conti, delib. 281/2025/PAR, il limite alle risorse destinate al salario accessorio deve essere considerato, di regola, come un tetto unico e complessivo per l’intera amministrazione.
Il quadro normativo di riferimento si fonda principalmente sull’art. 23, c. 2, d.lgs. 75/2017, che ha introdotto il principio del consolidamento delle risorse decentrate, e sull’art. 33, d.l. 34/2019, relativo alle facoltà assunzionali e alla spesa di personale.
Il ragionamento della Corte, che richiama espressamente l’orientamento delle Sez. riunite n. 6/2018, chiarisce che:
- L’adeguamento delle risorse non può mai considerarsi automatico.
- Il limite complessivo opera come garanzia di stabilità dei conti pubblici.
- Tali vincoli non sono sempre estensibili in modo lineare alle unioni di comuni, che devono sottostare a specifici limiti posti dalla giurisprudenza contabile.
L’interpretazione conferma dunque una linea di rigore finalizzata a evitare incrementi di spesa non coordinati con gli obiettivi di finanza pubblica.
CONCLUSIONI
L’effetto pratico della pronuncia è la riaffermazione di un limite invalicabile per la contrattazione integrativa. Le amministrazioni non possono procedere ad aumenti delle risorse accessorie al di fuori dei rigidi binari normativi e giurisprudenziali, dovendo garantire che il tetto complessivo di cui all’art. 23, c. 2, d.lgs. 75/2017 rimanga il parametro di riferimento fondamentale.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: estrema cautela nella determinazione dei fondi per la contrattazione decentrata. Il superamento dei tetti fissati dalla legge e confermati dalla Corte dei conti può esporre i responsabili dei servizi finanziari e del personale a responsabilità erariale davanti alla Procura della Corte dei Conti, oltre a determinare la nullità delle clausole contrattuali difformi.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (Pubblico Impiego) e della Contabilità Pubblica. È essenziale collegare questo istituto al principio di coordinamento della finanza pubblica e al potere di spesa degli Enti Locali, con particolare attenzione alle riforme introdotte dal d.lgs. 75/2017 (Riforma Madia).
PAROLE CHIAVE
Salario accessorio, Corte dei conti, d.lgs. 75/2017, d.l. 34/2019, Pubblico impiego, Contrattazione decentrata, Unioni di comuni.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 23, comma 2, d.lgs. 75/2017: stabilisce il limite al trattamento accessorio complessivo del personale.
- Art. 33, d.l. 34/2019: norma in materia di assunzioni e spesa di personale negli enti locali.
- Corte dei conti, Sez. riunite n. 6/2018: delibera di orientamento nomofilattico sui vincoli alla spesa di personale.
- Corte dei conti, delib. 281/2025/PAR: pronuncia recente che conferma l’unicità e la complessità del tetto alle risorse accessorie.

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