Le Sezioni Unite si esprimono sulla nullità del contratto concluso dalla P.A. per inosservanza della forma scritta ad substantiam

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Sezioni Unite su nullità contratti P.A. per difetto forma scritta

CONTENUTO

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 11513/2026 del 28 aprile 2026, hanno chiarito un importante aspetto riguardante la nullità dei contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione (P.A.) per inosservanza della forma scritta ad substantiam, come previsto dall’art. 135, comma 2, del d.lgs. 50/2016. La Corte ha stabilito che tale nullità non impedisce l’azione di arricchimento senza causa ex art. 2041 c.c., sia da parte del privato che della P.A. stessa.

La nullità per difetto di forma scritta è considerata un difetto di requisito essenziale, ai sensi dell’art. 1418, comma 2, c.c. Questa tipologia di nullità non deve essere confusa con quella per illiceità di causa o oggetto, prevista dall’art. 1418, comma 1, c.c., che impedisce l’azione di arricchimento per contrasto con l’ordine pubblico o frode alla legge.

L’azione di arricchimento ingiustificato è considerata sussidiaria rispetto alla ripetizione dell’indebito, come stabilito dall’art. 2033 c.c., e può essere proposta solo se quest’ultima è preclusa fin dall’inizio. Pertanto, il principio di diritto stabilito dalla Corte è chiaro: la nullità per difetto di forma non preclude l’esercizio della domanda di arricchimento ingiustificato, a meno che non si tratti di nullità per illiceità.

CONCLUSIONI

La sentenza delle Sezioni Unite rappresenta un importante chiarimento per i contratti della P.A., evidenziando che la mancanza della forma scritta non comporta automaticamente l’impossibilità di recuperare somme indebitamente percepite. Questo principio offre una maggiore tutela ai privati e alla P.A. stessa, garantendo che le situazioni di ingiustificato arricchimento possano essere affrontate anche in presenza di contratti nulli.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le implicazioni di questa sentenza. Essa sottolinea l’importanza di rispettare le forme previste per la stipula dei contratti, ma al contempo offre una via di recupero in caso di nullità. I dipendenti della P.A. devono essere consapevoli delle conseguenze legali delle loro azioni e delle modalità di gestione dei contratti, per evitare situazioni di contenzioso e garantire la corretta amministrazione delle risorse pubbliche.

PAROLE CHIAVE

Nullità, Contratti Pubblica Amministrazione, Forma scritta, Arricchimento senza causa, Sezioni Unite, Cassazione, Diritto civile.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 50/2016, art. 135
  • Codice Civile, art. 1418
  • Codice Civile, art. 2041
  • Codice Civile, art. 2033

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