Legislazione sulle cave/attività estrattive

Buongiorno, vorrei sottoporre un dubbio interpretativo relativo alla normativa sulle attività estrattive. Sto seguendo un intervento di ripristino fondiario su un’area agricola caratterizzata da morfologia derivante da pregresse escavazioni storiche di calcare. L’area: non risulta censita nel SIT Cave regionale della Basilicata; non presenta titoli minerari o autorizzazioni estrattive riferibili alla particella; risulta già rappresentata come area escavata nella cartografia IGM storica del 1952. L’intervento prevede esclusivamente opere di parziale riempimento mediante utilizzo di terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti ai sensi del DPR 120/2017, finalizzate alla ricostituzione del suolo agrario, senza alcuna attività di escavazione o coltivazione di cava. Poiché l’opera comporta una modifica plano-altimetrica permanente dello stato dei luoghi, l’intervento verrebbe inquadrato mediante Permesso di Costruire. Analizzando il R.D. 1443/1927 e la L.R. Basilicata n. 12/1979, mi sembra che entrambe le normative disciplinino principalmente: l’esercizio dell’attività estrattiva; l’apertura e coltivazione di cave; i relativi titoli autorizzativi; gli obblighi posti a carico del soggetto autorizzato/concessionario. Nel caso in esame: non risulta alcuna attività estrattiva in atto; non si prevede estrazione o ampliamento della cava; non risultano titoli minerari storici; non esiste un piano di coltivazione né un progetto di recupero collegato a precedente autorizzazione estrattiva. Per questo motivo il dubbio interpretativo riguarda il fatto se la sola presenza di una morfologia derivante da pregresse escavazioni sia sufficiente ad assoggettare l’area alla disciplina regionale delle attività estrattive, anche in assenza di titolo minerario e di coltivazione in atto. In altre parole: la normativa sulle cave deve ritenersi riferita all’attività estrattiva e al relativo regime autorizzatorio, oppure può estendersi automaticamente anche a siti storicamente escavati ma mai formalmente autorizzati? In casi analoghi, ritenete corretto l’inquadramento dell’intervento nell’ambito urbanistico-edilizio ordinario mediante Permesso di Costruire, oppure è necessario il coinvolgimento preventivo dell’autorità competente in materia di attività estrattive?