Legittime le progressioni che non tengono conto del servizio presso altro ente - Ius & management https://share.google/e631eibakj9jTsExW

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La Legittimità delle Progressioni di Carriera nella Pubblica Amministrazione: Un Focus sulle Continuità di Servizio

CONTENUTO

La questione delle progressioni di carriera nella pubblica amministrazione è di grande rilevanza per i dipendenti pubblici e i concorsisti. In particolare, ci si interroga sulla legittimità delle progressioni che non considerano il servizio prestato presso altri enti. L’articolo 24 del D.Lgs. 150/2009 e il D.P.R. n. 3 del 1957 forniscono il quadro normativo di riferimento, ma non affrontano in modo specifico la problematica della ricostruzione della carriera tra enti diversi.

L’articolo 24 del D.Lgs. 150/2009 stabilisce i criteri per la valutazione delle performance e la progressione economica dei dipendenti pubblici, mentre il D.P.R. n. 3 del 1957, all’articolo 96, disciplina la ricostruzione di carriera nei rapporti pubblici già perfezionati. Tuttavia, quest’ultimo non specifica come debbano essere trattati i periodi di servizio prestato presso altre amministrazioni.

La giurisprudenza amministrativa ha affrontato la questione della continuità del servizio tra enti, evidenziando che, in linea generale, il servizio prestato presso altre amministrazioni può essere considerato ai fini della progressione di carriera, a condizione che vi sia una specifica norma che lo preveda. Tuttavia, le sentenze della Corte di Cassazione e del TAR sono spesso contrastanti, creando incertezze per i dipendenti pubblici.

In assenza di una normativa chiara, è fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti siano consapevoli delle proprie posizioni e dei diritti che possono rivendicare. È consigliabile consultare il proprio ufficio del personale o un legale esperto in diritto del lavoro pubblico per chiarire eventuali dubbi.

CONCLUSIONI

In sintesi, la questione della legittimità delle progressioni di carriera che non considerano il servizio presso altri enti rimane complessa e poco definita. Sebbene la normativa esistente fornisca alcuni riferimenti, la mancanza di disposizioni specifiche e la giurisprudenza variabile rendono necessario un approccio prudente e informato.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale essere informati sui propri diritti e sulle normative vigenti. La consapevolezza delle proprie possibilità di progressione di carriera, inclusa la considerazione del servizio prestato presso altri enti, può influenzare le scelte professionali e le aspettative di carriera.

PAROLE CHIAVE

Progressioni di carriera, pubblica amministrazione, continuità di servizio, D.Lgs. 150/2009, D.P.R. n. 3/1957, giurisprudenza amministrativa.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 150/2009 - “Disposizioni per il miglioramento della produttività del lavoro pubblico e la trasparenza nella pubblica amministrazione”.
  2. D.P.R. n. 3 del 1957 - “Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato”.
  3. Articolo 96 del D.P.R. n. 3/1957 - “Ricostruzione della carriera”.

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