L’irrimediabile tendenza delle stazioni appaltanti ad adottare programmi e progetti lacunosi. - Le Autonomie L'irrimediabile tendenza delle stazioni appaltanti ad adottare programmi e progetti lacunosi. - Le Autonomie
L’irrimediabile tendenza delle stazioni appaltanti ad adottare programmi e progetti lacunosi
CONTENUTO
La delibera ANAC 22.12.2025, n. 521, mette in luce una problematica ricorrente nelle stazioni appaltanti: la redazione di documenti preliminari e progetti in modo superficiale. Questa prassi, spesso finalizzata alla frammentazione degli importi per abusare dell’affidamento diretto, porta a una serie di conseguenze negative. Tra queste, si evidenziano appalti privi di una programmazione adeguata, che sfociano in esecuzioni conflittuali, varianti e costi superiori alle previsioni iniziali.
L’articolo 50, comma 1, lettera b) del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016) consente l’affidamento diretto per importi inferiori a 140.000 euro per servizi e forniture, compresi quelli di ingegneria e progettazione. In questo contesto, le stazioni appaltanti possono scegliere operatori economici con esperienze documentate, anche attingendo a elenchi interni. Per importi inferiori a 40.000 euro, le modalità di affidamento sono ulteriormente semplificate, richiedendo solo una dichiarazione sostitutiva e una verifica stazionaria su un campione sorteggiato.
Questa situazione ha portato a una proliferazione di procedure inefficienti e rischiose, in cui la mancanza di una pianificazione adeguata si traduce in un aumento dei costi e in una gestione poco trasparente delle risorse pubbliche. La delibera ANAC evidenzia quindi l’urgenza di una revisione delle pratiche adottate dalle stazioni appaltanti, per garantire una maggiore efficienza e responsabilità nella gestione degli appalti pubblici.
CONCLUSIONI
La tendenza delle stazioni appaltanti a redigere progetti lacunosi e a frammentare gli importi per sfruttare le procedure di affidamento diretto rappresenta una criticità che deve essere affrontata con urgenza. È fondamentale che le amministrazioni pubbliche adottino pratiche più rigorose e trasparenti nella programmazione degli appalti, per evitare inefficienze e sprechi di risorse.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere l’importanza di una corretta programmazione degli appalti. La conoscenza delle normative vigenti e delle pratiche migliori può contribuire a garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche, riducendo il rischio di conflitti e varianti nei progetti. Inoltre, una maggiore attenzione alla qualità dei documenti preliminari può migliorare la trasparenza e la responsabilità delle stazioni appaltanti.
PAROLE CHIAVE
Appalti pubblici, ANAC, Codice dei Contratti Pubblici, affidamento diretto, programmazione, trasparenza, efficienza.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 50/2016 - Codice dei Contratti Pubblici
- Delibera ANAC 22.12.2025, n. 521

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