Locali tombati e sanatoria edilizia: i limiti secondo il Consiglio di Stato - LavoriPubblici Locali tombati e sanatoria edilizia: i limiti secondo il Consiglio di Stato - LavoriPubblici
Locali tombati e sanatoria edilizia: i limiti secondo il Consiglio di Stato
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9758/2025, ha chiarito alcuni aspetti fondamentali riguardanti la sanatoria edilizia per i locali tombati. In particolare, è stato stabilito che non è possibile richiedere la sanatoria ai sensi dell’art. 36-bis del DPR 380/2001 per quei locali che creano o aumentano volumetria, nuove superfici utili o che modificano i prospetti, anche se si trovano interrati e non presentano un impatto visivo significativo. Questa decisione sottolinea come tali trasformazioni siano considerate incompatibili con gli abusi “minori” che possono essere sanati ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 42/2004.
Inoltre, il Consiglio di Stato ha escluso la possibilità di conversione delle istanze ex art. 36, indipendentemente dalla qualità architettonica dell’intervento o dalle misure di mitigazione adottate. È stato evidenziato che i volumi tecnici sono considerati rilevanti se superano i limiti stabiliti dal Piano Regolatore Generale (PRG), come indicato nella sentenza n. 8312/2025. La sanzione pecuniaria prevista dall’art. 34 del DPR 380/2001 si applica solo per difformità lievi e non per cambi di uso significativi, come nel caso di trasformazioni da agricolo a residenziale, come chiarito nella sentenza n. 186/2026.
Infine, è importante notare che non è possibile richiedere la sanatoria dopo 90 giorni dalla notifica dell’ordine di demolizione, come stabilito dall’art. 31 del Testo Unico dell’Edilizia (TUE). È fondamentale distinguere tra fiscalizzazione e sanatoria, poiché la prima non equivale alla seconda.
CONCLUSIONI
La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un importante punto di riferimento per la gestione delle pratiche edilizie relative ai locali tombati. Essa chiarisce i limiti della sanatoria edilizia e sottolinea l’importanza di rispettare le normative vigenti per evitare sanzioni e problematiche legali.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le implicazioni di queste normative e sentenze. La conoscenza approfondita delle disposizioni relative alla sanatoria edilizia e alla gestione degli abusi edilizi è cruciale per garantire una corretta applicazione delle leggi e per evitare errori nelle pratiche amministrative.
PAROLE CHIAVE
Locali tombati, sanatoria edilizia, Consiglio di Stato, DPR 380/2001, abusi edilizi, volumetria, sanzioni.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 380/2001 - Testo Unico dell’Edilizia
- D.Lgs. 42/2004 - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
- Sentenza n. 9758/2025 - Consiglio di Stato
- Sentenza n. 8312/2025 - Consiglio di Stato
- Sentenza n. 186/2026 - Consiglio di Stato
- Art. 31 TUE - Testo Unico dell’Edilizia
- Art. 34 DPR 380/2001 - Sanzioni per difformità edilizie

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli