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Locali tombati e sanatoria edilizia: i limiti secondo il Consiglio di Stato
CONTENUTO
Il tema della sanatoria edilizia per i locali tombati è di grande rilevanza per i dipendenti pubblici e i concorsisti, in quanto tocca aspetti fondamentali della normativa urbanistica e della tutela del territorio. Recentemente, il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9758/2025, ha chiarito che non è possibile ottenere la sanatoria per i locali tombati che generano nuovi volumi, anche se interrati, in aree soggette a vincoli.
La Corte ha sottolineato che la semplice chiusura di un locale tombato non lo rende assimilabile a un vuoto tecnico, poiché si verifica una trasformazione stabile dello spazio, che impedisce l’applicazione delle norme di sanatoria previste dall’art. 36-bis del DPR 380/2001 e dall’art. 167 del D.Lgs. 42/2004. Queste norme, infatti, sono destinate a tutelare il territorio da aumenti volumetrici non autorizzati e da problematiche legate all’idrogeologia.
Inoltre, la normativa stabilisce limiti temporali per la sanatoria: dopo 90 giorni dalla demolizione, la possibilità di sanare l’abuso edilizio è preclusa (art. 31 DPR 380/2001). La sentenza n. 9409/2025 ha confermato che l’acquisizione ipso iure della proprietà pubblica avviene automaticamente, senza necessità di sanzioni pecuniarie per cambi d’uso significativi o per demolizioni impossibili, che possono essere considerate solo in casi eccezionali.
CONCLUSIONI
La posizione del Consiglio di Stato evidenzia l’importanza di rispettare le normative urbanistiche e di proteggere il territorio da interventi edilizi non conformi. La sanatoria per i locali tombati non è una via percorribile in presenza di trasformazioni che generano nuovi volumi, specialmente in aree vincolate. È fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano queste limitazioni per garantire una corretta applicazione delle leggi e una gestione responsabile del patrimonio edilizio.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti, la comprensione delle recenti pronunce del Consiglio di Stato è cruciale per evitare errori nell’applicazione delle normative edilizie. La conoscenza dei limiti alla sanatoria e delle procedure di controllo è essenziale per garantire una corretta gestione del territorio e per prevenire abusi edilizi.
PAROLE CHIAVE
Locali tombati, sanatoria edilizia, Consiglio di Stato, DPR 380/2001, D.Lgs. 42/2004, vincoli, trasformazione stabile, aumento volumetrico.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 380/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- D.Lgs. 42/2004 - Codice dei beni culturali e del paesaggio.
- Sentenza n. 9758/2025 - Consiglio di Stato.
- Sentenza n. 9409/2025 - Consiglio di Stato.
- Sentenza n. CdS 11/11/2025 - Consiglio di Stato.

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