Fatta salva la normativa fiscale e tributaria che esula dalle mie competenze, se la parrocchia si limita a mettere a disposizione i locali a favore di privati non deve presentare alcuna pratica al SUAP.
Deve sentire il suo commercialista per inquadrare la forma di attività di affitto immobile.
I locali dovranno avere l’agibilità in base alle attività che si andranno a svolgere di volta in volta. Per la destinazione d’uso dipende dall’attività che fanno (es. attività della parrocchia per i fedeli,…): senti l’ufficio tecnico del Comune.
Chi organizza l’evento dovrà poi eventualmente presentare una pratica al SUAP in base al tipo di evento (es. manifestazione temporanea, pubblico spettacolo,…).
Feste (es. compleanni) e riunioni private (accesso ad invito) sono attività libere.
Se invece svolge direttamente l’attività di somministrazione ed organizza direttamente gli eventi il discorso cambia:
SCIA per somministrazione di alimenti e bevande (bar oratorio, bar aperto a tutti,…);
pratica per evento che organizza (es. Festa di Halloween,…) se aperto al pubblico;
La “casa del pellegrino” di solito tuttavia individua una forma particolare di accoglienza per i fedeli che sono di passaggio: in Regione Lombardia non costituisce una categoria autonoma di struttura ricettiva (di fatto non è normata), ma viene in genere inquadrata tra le strutture ricettive non alberghiere (come le case per ferie o le foresterie lombarde) oppure tra le locazioni turistiche.