Buon pomeriggio a tutti, avrei bisogno di un chiarimento.
Se non ho inteso male, l’attestazione annuale dei commercianti su area pubblica, tra le altre cose, attesta che questi si siano iscritti all’inps, mentre il DURC attesta che i commercianti in questione siano in regola con i contributi.
Ora, posto che la Lombardia ha sancito che per lavorare come commerciante su area pubblica non serve il DURC ma basta l’attestazione, io, Comune, in una fiera, posso stabilire che essere in regola con il DURC dia dei punti aggiuntivi per la graduatoria di assegnazione posteggi?
E, in secondo luogo, com’è possibile che per alcuni, quando si richiede all’inail/inps il DURC venga fuori la dicitura “la richiesta è stata annullata in quanto il codice fiscale non risulta presente negli archivi dell’istituto”?
E’ perchè alcuni non sono sono obbligati ad iscriversi ma, se vogliono, possono?
Chiedo anche perchè trovo attestazioni regolari e mancati contributi all’inps per migliaia di euro per esempio.
Non è legittimo inserire la regolarità del DURC come criterio di punteggio aggiuntivo per l’assegnazione dei posteggi in una fiera in Lombardia.
In Lombardia (L.R. 6/2010 e D.G.R. n. 11003/2010) la scelta della Regione è stata netta: l’Attestazione Annuale sostituisce a tutti gli effetti il DURC per il commercio su aree pubbliche.
1. Perché il DURC non può dare punti aggiuntivi nella graduatoria
Violazione della parità di trattamento: Poiché la legge regionale stabilisce che il titolo abilitante ed esaustivo per esercitare (e quindi partecipare ai bandi/fiere) è l’Attestazione Annuale, l’amministrazione comunale non può introdurre “super-requisiti” non previsti dal quadro normativo regionale.
Discriminazione indiretta: Introducendo il DURC come elemento premiale, si penalizzerebbero ingiustificatamente gli operatori che operano regolarmente con l’Attestazione Annuale in virtù della normativa lombarda, esponendo il bando a ricorsi al TAR per eccesso di potere e violazione della disciplina di settore.
Criteri tassativi di assegnazione: L’assegnazione dei posteggi deve seguire i criteri prefissati dalla disciplina regionale e dai regolamenti comunali sulle aree pubbliche (es. anzianità di presenza nella fiera, anzianità d’impresa, ecc.). La regolarità contributiva è un requisito di accesso/partecipazione (presupposto abilitante via Attestazione), non un criterio di valutazione del merito o della qualità della domanda.
2. Dicitura INPS/INAIL: “Codice fiscale non presente negli archivi”
Questa dicitura sul portale Sportello Unico DURC / DURC On Line compare di solito per due motivi:
Assenza di posizione attiva/dipendenti (Posizione Assicurativa Naviganti/INAIL o Gestione Ditte): Il DURC On Line è un sistema integrato INPS/INAIL/Cassa Edile nato principalmente per verificare le ditte con dipendenti o iscritte a determinate gestioni. Se una ditta individuale (senza dipendenti) è iscritta alla sola Gestione Commercianti INPS e non ha una posizione INAIL aperta (perché non ha dipendenti o lavorazioni a rischio che la rendano obbligatoria), la piattaforma d’ufficio/automatizzata DURC può restituire “Codice fiscale non presente” sulla banca dati dell’uno o dell’altro istituto.
Posizione errata o sospesa: L’operatore non si è mai iscritto alla gestione previdenziale corretta oppure la sua posizione è stata chiusa d’ufficio / non aperta telematicamente tramite Comunicazione Unica (ComUnica).
Sono obbligati ad iscriversi tutti o c’è chi è esentato?
Tutti i commercianti su area pubblica (titolari di ditta individuale o soci lavoratori) hanno l’obbligo di iscrizione alla Gestione Inps Commercianti. Non è una scelta facoltativa. Le uniche eccezioni riguardano figure diverse dai commercianti strictly-speaking (es. i produttori agricoli che vendono i propri prodotti, i quali seguono il regime previdenziale agricolo o non hanno l’obbligo di Carta d’Esercizio/Attestazione, o i coadiuvanti/collaboratori occasionali nei limiti consentiti dalla legge).
3. Come è possibile trovare Attestazioni regolari a fronte di debiti INPS enormi?
Il cortocircuito tra “Attestazione rilasciata” e “migliaia di euro di contributi omessi” è un problema pratico derivante dalla natura del procedimento di rilascio dell’Attestazione in Lombardia:
Incrocio dati non automatizzato in tempo reale: L’Attestazione Annuale viene richiesta dall’operatore (o dalle associazioni di categoria delegate) tramite l’applicativo regionale (MUTA/Carta d’Esercizio). Nel presentare la domanda, l’operatore autodichiara di essere in regola con gli obblighi previdenziali e fiscali (oppure dichiara l’iscrizione specificando matricola/INPS).
Verifica a campione ed efficacia dell’Attestazione: Molti Comuni rilasciano l’Attestazione o ne consentono il download automatico a fronte della dichiarazione presentata, riservandosi i controlli a campioneex D.P.R. 445/2000. Se l’INPS risponde in ritardo alle verifiche o se il controllo a campione non intercetta quell’operatore, l’Attestazione viene generata con il relativo QR Code, risultando formalmente “valida” agli occhi degli organi di polizia locale sul campo, anche se la posizione contributiva sottostante è gravemente morosa.
Falsa dichiarazione: Un operatore con migliaia di euro di debiti INPS che ottiene l’attestazione ha, di fatto, reso una dichiarazione sostitutiva non veritiera. Il Comune che accerta la morosità tramite controllo con l’INPS deve procedere con la decadenza/annullamento dell’Attestazione, la segnalazione per falso ideologico (art. 76 D.P.R. 445/2000) e l’avvio della procedura di sospensione/revoca dell’autorizzazione commerciale.