Lotteria in ambito di fiera

Buongiorno.
la nostra pro loco vorrebbe in occasione della fiera annuale una lotteria; ci chiedono se possono mettere solo premi oppure anche in denaro come per la tombola.
Ci sono dei limiti di importi?
Possono cominciare già a venderli anche se la fiera si svolge tra diversi mesi?

Grazie

Saluti

Lotterie in Ambito Fieristico: Normativa e Pratiche Comuni in Italia

CONTENUTO

Le lotterie in ambito fieristico rappresentano una pratica consolidata in Italia, spesso utilizzata da enti no-profit per finanziare eventi locali e iniziative di solidarietà. Queste manifestazioni, che si svolgono durante sagre e fiere, non solo offrono intrattenimento, ma contribuiscono anche a raccogliere fondi per cause benefiche.

Un esempio significativo è la “Grande Lotteria dell’Operapia” che si tiene a Castelverde (CR), giunta alla sua quinta edizione. Questa lotteria offre 45 premi, tra cui una gift card del valore di 1.000€ per il centro commerciale CremonaPo, con l’estrazione prevista per il 3 maggio 2026 durante la Festa del Volontariato, che include concerti e un pranzo organizzato dalla Pro Loco. Un altro esempio è la lotteria dell’oratorio di Izano (CR), che si svolge in concomitanza con la Fiera della Pallavicina, un evento pasquale che comprende un mercato, un luna park e mostre.

Tuttavia, è fondamentale che queste lotterie siano organizzate nel rispetto della normativa vigente. Le lotterie non a scopo di lucro sono regolate dall’articolo 39 del DPR 630/1965, che stabilisce le modalità di rilascio delle autorizzazioni da parte della Prefettura o della Questura per gli enti benefici. È importante notare che, secondo la Legge 266/1991, le vincite in denaro sono vietate per le lotterie locali, mentre la Lotteria Italia rappresenta l’unica lotteria nazionale autorizzata, regolata da decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Inoltre, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli effettua controlli sul gioco pubblico per garantire la legalità delle operazioni.

CONCLUSIONI

Le lotterie in ambito fieristico possono rappresentare un’importante fonte di finanziamento per eventi locali e iniziative benefiche, ma è essenziale che gli organizzatori rispettino le normative vigenti per evitare sanzioni e garantire la trasparenza delle operazioni.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere la normativa relativa alle lotterie, in quanto potrebbero essere coinvolti nell’organizzazione o nella supervisione di tali eventi. La conoscenza delle leggi e delle procedure di autorizzazione è cruciale per garantire che le iniziative siano condotte in modo legale e responsabile.

PAROLE CHIAVE

Lotterie, eventi locali, enti no-profit, normativa, DPR 630/1965, Legge 266/1991, autorizzazioni, controlli AAMS.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. DPR 630/1965 - Normativa sulle lotterie.
  2. Legge 266/1991 - Normativa sulle lotterie locali.
  3. Decreti MEF/ADM - Regolamentazione della Lotteria Italia.
  4. AAMS - Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

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Le cosiddette “manifestazioni di sorte locali” (lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza) sono disciplinate dagli artt. 13-14 del DPR 430/2001.
Secondo il comma 3 dell’art. 13, i premi delle manifestazioni di lotterie e pesche o banchi di beneficenza consistono solo in servizi e in beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito ed i metalli preziosi in verghe.

Non è specificato dalla norma citata, ma sicuramente i biglietti delle lotterie possono essere venduti solo dopo la comunicazione che gli organizzatori devono fare - almeno 30 giorni prima - al prefetto e al sindaco del comune, a cui deve essere allegato il regolamento nel quale sono indicati la quantità e la natura dei premi, la quantità ed il prezzo dei biglietti da vendere, il luogo in cui vengono esposti i premi, il luogo ed il tempo fissati per l’estrazione e la consegna dei premi ai vincitori.