Come fare se non sono stati inseriti nei documenti di gara (procedura negoziata) i criteri minimi ambientali?
É possibile per la stazione appaltante procedere in autotutela alla rettifica dei documenti inserendo tali criteri e procedendo con la contestuale modifica della RDO, di conseguenza anche dell’importo a base d’asta?
Si fa presente che le offerte non sono state ancora presentate.
Non si superano i 140.000.

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
La questione riguarda l’inserimento dei criteri minimi ambientali (CMA) nei documenti di gara, in particolare in una procedura negoziata per un appalto sotto soglia comunitaria (inferiore a 140.000 euro). La normativa sugli appalti pubblici, in particolare il Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016 e sue successive modifiche, incluso il recente D.Lgs 36/2023), prevede l’obbligo di promuovere la sostenibilità ambientale attraverso l’inserimento di CMA, laddove applicabili, nei documenti di gara.
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Teoria Generale del Diritto: La possibilità di modificare i documenti di gara prima della presentazione delle offerte è un principio generale del diritto degli appalti, che si basa sulla necessità di garantire la correttezza e la trasparenza della procedura di gara, nonché di assicurare la parità di trattamento tra i partecipanti.
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Norme Relative alla Teoria:
- Art. 97 del D.Lgs 50/2016 (e sue modifiche): Stabilisce i principi di modificabilità dei bandi di gara e dei capitolati, purché ciò non comporti discriminazioni o restrizioni ingiustificate alla partecipazione alla gara.
- Art. 34 del D.Lgs 50/2016 (e sue modifiche): Riguarda l’obbligo di promuovere criteri di sostenibilità ambientale, inclusi i CMA, nei contratti pubblici.
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Esempi Concreti:
- Se una stazione appaltante si accorge, prima della scadenza per la presentazione delle offerte, che non ha incluso i CMA nei documenti di gara, può procedere alla loro integrazione attraverso una rettifica dei documenti di gara. Questo deve essere comunicato tempestivamente a tutti i potenziali offerenti, garantendo loro un termine adeguato per adeguare le proprie offerte alle nuove disposizioni.
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Conclusione Sintetica:
- È possibile per la stazione appaltante procedere in autotutela alla rettifica dei documenti di gara per inserire i CMA, purché ciò avvenga prima della presentazione delle offerte e che tale modifica sia comunicata in modo chiaro e tempestivo a tutti i potenziali partecipanti. La modifica della RDO e dell’importo a base d’asta deve essere giustificata dalla necessità di includere i CMA e non deve introdurre discriminazioni o restrizioni ingiuste alla partecipazione alla gara.
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Bibliografia e Link Utili:
In una procedura negoziata sotto soglia (come quella da te indicata, inferiore a 140.000 €), l’inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) non è facoltativo, ma rappresenta un obbligo di legge previsto dal Codice dei Contratti Pubblici.
Se ti accorgi dell’omissione prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, la strada dell’autotutela non solo è possibile, ma è caldamente raccomandata per evitare futuri ricorsi o rilievi dall’ANAC.
Ecco come procedere operativamente:
1. Il potere di rettifica in Autotutela
La stazione appaltante ha il potere-dovere di correggere i propri atti se rileva un’illegittimità. Poiché l’adozione dei CAM è obbligatoria per garantire la sostenibilità ambientale degli acquisti pubblici, la loro assenza rende la procedura viziata.
- Rettifica degli atti: Puoi procedere alla modifica del Capitolato e del Disciplinare inserendo le specifiche tecniche e le clausole contrattuali richieste dai CAM di riferimento.
- Modifica della RdO: Sul portale di acquisto (es. MePA), dovrai modificare i parametri della Richiesta di Offerta (RdO) per riflettere le nuove condizioni.
2. Adeguamento dell’importo a base d’asta
L’inserimento dei CAM spesso comporta un incremento dei costi per gli operatori economici (causato dall’utilizzo di materiali certificati, processi meno inquinanti, ecc.).
- Ricalcolo del quadro economico: Se i nuovi criteri impattano sensibilmente sui costi di produzione o fornitura, la stazione appaltante deve ricalcolare la base d’asta.
- Limiti di soglia: Poiché siamo sotto i 140.000 €, assicurati che l’eventuale aumento dell’importo non ti faccia saltare in una fascia superiore che richiederebbe una diversa modalità di affidamento o ulteriori adempimenti.
3. Proroga dei termini (Indispensabile)
Trattandosi di una modifica sostanziale dei documenti di gara (che cambia sia l’oggetto tecnico che potenzialmente il valore economico), vige l’obbligo di garantire la parità di trattamento e la massima partecipazione.
- Nuova scadenza: Devi concedere agli operatori un termine supplementare congruo per ricalcolare le offerte.
- Trasparenza: La proroga deve essere comunicata a tutti gli operatori invitati simultaneamente attraverso la piattaforma telematica.
Sintesi della procedura operativa
| Fase | Azione da compiere |
|---|---|
| Atto Amministrativo | Determina dirigenziale di rettifica dei documenti di gara in autotutela. |
| Revisione Tecnica | Aggiornamento del Capitolato con le clausole CAM specifiche. |
| Revisione Economica | Aggiornamento del computo metrico e dell’importo a base d’asta (se necessario). |
| Piattaforma (RdO) | Pubblicazione dei nuovi allegati e differimento del termine di scadenza. |