Manifestazioni d'interesse per idonei in graduatorie

Buongiorno dr Chiarelli,
volevo chiederle qualche informazione in merito alle adesioni alle manifestazioni di interesse rivolte agli idonei in graduatorie di altri enti. Nello specifico: l’ente A che utilizza in convenzione la graduatoria dell’ente B, è tenuto a procedere nel rispetto dell’ordine della graduatoria, contattando quindi anche gli idonei (della medesima graduatoria) collocati in posizione precedente che non abbiano aderito alla manifestazione d’interesse?
@Simone.Chiarelli

Manifestazioni d’interesse per idonei in graduatorie: un’opportunità per la PA

CONTENUTO

Le manifestazioni d’interesse rappresentano uno strumento utile per gli enti pubblici, consentendo di reclutare candidati idonei da graduatorie di altri enti senza dover necessariamente scorrere le liste esistenti. Questo approccio amplia il bacino di candidati disponibili, facilitando il processo di assunzione e garantendo una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse umane.

Le manifestazioni d’interesse sono regolate da diverse normative, tra cui l’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001, che stabilisce le modalità di scorrimento delle graduatorie, l’art. 9 della Legge 3/2003, e l’art. 61 della Legge 350/2003. Queste disposizioni permettono agli enti di pubblicare avvisi specifici, nei quali vengono indicati i requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda. Un esempio pratico è rappresentato dall’avviso del Comune di Palermo per la selezione di 100 agenti di polizia municipale (D.D. 19362/22.12.2025), così come le opportunità per assistenti sociali tramite la piattaforma inPA.

È importante sottolineare che il candidato che partecipa a una manifestazione d’interesse non perde la propria posizione nella graduatoria originaria, la quale rimane valida fino alla scadenza prevista. Ciò significa che i candidati possono esplorare nuove opportunità senza compromettere le loro possibilità di assunzione nel contesto originario. Esempi recenti di manifestazioni d’interesse includono iniziative da parte di enti del Sud Italia per la coesione (Decreto 607/21.11.2023) e interpelli da parte del Comune di Vicenza.

CONCLUSIONI

Le manifestazioni d’interesse rappresentano un’importante opportunità per i candidati idonei, poiché consentono di ampliare le possibilità di assunzione senza rischiare di perdere la posizione nelle graduatorie già acquisite. Questo strumento, sebbene regolato da normative specifiche, offre una maggiore flessibilità agli enti pubblici e ai candidati, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse umane.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale essere informati sulle manifestazioni d’interesse, poiché possono rappresentare un’opportunità per accedere a posizioni lavorative in enti diversi, senza compromettere le proprie chance di assunzione. È consigliabile monitorare costantemente gli avvisi pubblicati e preparare la documentazione necessaria per partecipare a queste selezioni.

PAROLE CHIAVE

Manifestazioni d’interesse, graduatorie, assunzioni, enti pubblici, D.Lgs. 165/2001, opportunità di lavoro, concorsi pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 165/2001, art. 1 comma 2
  2. Legge 3/2003, art. 9
  3. Legge 350/2003, art. 61
  4. D.D. 19362/22.12.2025, Comune di Palermo
  5. Decreto 607/21.11.2023, enti del Sud per coesione
  6. Interpelli Comune di Vicenza

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omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione delle adesioni alle manifestazioni di interesse da parte di idonei in graduatorie di altri enti riguarda il principio di utilizzo delle graduatorie concorsuali al di fuori dell’ente che ha indetto il concorso. Questo principio è regolato dalla normativa vigente in materia di pubblico impiego e dalle disposizioni specifiche che possono essere previste nei bandi di concorso o nelle convenzioni tra enti.

Teoria generale del diritto / Premessa generale:
Nel diritto amministrativo italiano, le graduatorie di concorso rappresentano l’elenco degli idonei, ordinati secondo il merito, a seguito di un concorso pubblico. La possibilità di utilizzare graduatorie di altri enti è prevista per garantire maggiore efficienza e velocità nelle assunzioni, evitando la ripetizione di procedure concorsuali per profili professionali simili.

Norme relative alla teoria:
La normativa di riferimento per l’utilizzo di graduatorie di altri enti è variata nel tempo e può includere disposizioni specifiche contenute nel D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul pubblico impiego), nonché eventuali leggi regionali o nazionali che introducono deroghe o specificità. Inoltre, è fondamentale riferirsi al bando di concorso originario e alle eventuali convenzioni stipulate tra gli enti per l’utilizzo della graduatoria.

Esempi concreti:
Se l’Ente A decide di utilizzare la graduatoria dell’Ente B attraverso una convenzione, i termini e le condizioni per tale utilizzo, inclusi gli obblighi relativi al rispetto dell’ordine di graduatoria e alla gestione degli idonei che non hanno manifestato interesse, dovrebbero essere specificati nella convenzione stessa o derivare dalle disposizioni del bando originario.

Conclusione sintetica:
In linea di principio, l’Ente A dovrebbe rispettare l’ordine della graduatoria nell’utilizzo degli idonei dell’Ente B, a meno che non siano previste diversamente dalle norme applicabili o dalle intese specifiche tra gli enti. Tuttavia, la questione dell’obbligo di contattare gli idonei in posizioni precedenti che non hanno aderito alla manifestazione d’interesse dipende dalle disposizioni specifiche applicabili al caso.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia:

  • D.Lgs. 165/2001 - Testo Unico sul pubblico impiego.
  • Per approfondimenti specifici sulle norme regionali o su convenzioni tra enti, si consiglia di consultare i siti istituzionali pertinenti o la legislazione regionale vigente.

La questione dell’utilizzo di graduatorie concorsuali tra enti diversi (il cosiddetto “scorrimento per convenzione”) è disciplinata principalmente dall’art. 3, comma 61, della Legge 350/2003 e dai principi generali di trasparenza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Per rispondere al tuo dubbio specifico: no, l’Ente A non è tenuto a contattare chi ha già ignorato o rifiutato la manifestazione d’interesse, a patto che la procedura di interpello sia stata svolta correttamente.

Ecco i punti chiave per fare chiarezza sulla procedura:

1. La “Manifestazione d’Interesse” come filtro

Quando l’Ente A decide di attingere dalla graduatoria dell’Ente B, solitamente pubblica un avviso (manifestazione d’interesse) rivolto a tutti gli idonei o a una parte di essi. Questo passaggio serve a verificare preventivamente chi è disposto a prestare servizio presso un ente diverso da quello originale.

  • Chi non risponde: Chi non aderisce entro i termini prefissati si auto-esclude dalla specifica procedura di assunzione dell’Ente A.
  • L’ordine di merito: Tra coloro che hanno risposto positivamente, l’Ente A è obbligato a seguire rigorosamente l’ordine della graduatoria originale.

2. Il rispetto della posizione in graduatoria

Il principio del merito non viene violato se si “saltano” i soggetti che non hanno manifestato interesse. L’obbligo di scorrimento si applica alla cerchia dei soggetti che si sono resi disponibili.

Esempio pratico:

  • Idoneo n. 1: Non risponde all’interpello.
  • Idoneo n. 2: Risponde positivamente.
  • Idoneo n. 3: Risponde positivamente.

In questo caso, l’Ente A assumerà l’Idoneo n. 2, anche se il n. 1 era prima in classifica. Non deve contattarlo ulteriormente perché l’interpello pubblico ha già assolto l’obbligo di convocazione.

3. Diritti dell’idoneo “scavalcato”

È importante sottolineare che il rifiuto o la mancata risposta alla manifestazione d’interesse per l’Ente A:

  • Non comporta la cancellazione dalla graduatoria dell’Ente B.
  • L’idoneo mantiene intatta la sua posizione per future assunzioni presso l’ente “titolare” della graduatoria (Ente B) o per altre convenzioni future.

Nota di cautela: Esistono rari casi in cui i regolamenti interni degli enti o gli accordi di convenzione specificano modalità diverse. Tuttavia, la prassi consolidata prevede che l’interpello serva proprio a creare una “sottograduatoria” di soli interessati per rendere l’azione amministrativa più spedita.

Sintesi della procedura

Passaggio Azione Obbligo di graduatoria
Interpello Invito a manifestare interesse rivolto agli idonei. Deve essere reso noto a tutti gli aventi diritto.
Adesione Gli idonei rispondono entro la scadenza. Libera scelta dell’idoneo.
Assunzione L’Ente A contatta i candidati disponibili. Obbligatorio seguire l’ordine originale tra i soli aderenti.

@Simone.Chiarelli grazie mille

Dottor Chiarelli scusi se riapro la discussione. Anch’io avrei una domanda in merito. E’ chiara la sua risposta, ma se nella procedura della manifestazione di interesse è prevista la valutazione per titoli o per colloquio si intende che i giochi sono aperti e che pertanto anche chi è ultimo in una graduatoria, facendo un ottimo colloquio o avendo maggiori titoli rispetto a coloro che lo precedono nella graduatoria medesima, può essere assunto??