Maternità e NASPI: quando l’onere spetta all’INPS e non al Comune Page Expired
Maternità e NASpI: quando l’onere spetta all’INPS e non al Comune
CONTENUTO
L’indennità di maternità è un sostegno economico fondamentale per le lavoratrici che si trovano in gravidanza e che hanno versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti. Questa indennità è erogata dall’INPS e si basa sulle disposizioni contenute nella circolare INPS n. 4/2026. La NASpI, invece, è una prestazione di disoccupazione che spetta ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro, con un’indennità pari al 75% della retribuzione media degli ultimi quattro anni, per un massimo di 24 mesi, come stabilito dal D.Lgs. 22/2015, art. 7.
Un aspetto cruciale da considerare è che l’onere dell’erogazione dell’indennità di maternità può passare dall’ente locale (Comune) all’INPS. Questo avviene nel caso in cui la lavoratrice abbia accumulato i requisiti necessari per accedere alla NASpI dopo il periodo di maternità. In tal caso, l’INPS si fa carico dell’indennità, mentre se la lavoratrice non ha i requisiti per la NASpI, il Comune provvederà all’erogazione dell’indennità, in particolare per le titolari di Reddito di Cittadinanza o di Assegno di Inclusione (ADI), che possono beneficiare di un sostegno economico calcolato in base all’ISEE 2026, con una franchigia di 2.500 euro per ogni figlio.
È importante notare che la Legge di Bilancio 2026 ha confermato la possibilità di richiedere un anticipo della NASpI, una novità che potrebbe rivelarsi utile per molte lavoratrici. Le domande per l’indennità di maternità e per la NASpI possono essere presentate attraverso il portale INPS, utilizzando le credenziali SPID.
CONCLUSIONI
La distinzione tra l’onere dell’INPS e quello del Comune è fondamentale per le lavoratrici in maternità e per coloro che si trovano in situazioni di disoccupazione. Comprendere i requisiti e le modalità di accesso a queste prestazioni è essenziale per garantire un adeguato sostegno economico durante e dopo il periodo di maternità.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale essere informati sulle normative riguardanti la maternità e la NASpI, poiché queste possono influenzare le scelte professionali e le aspettative di reddito. La conoscenza di queste disposizioni consente di pianificare meglio il proprio futuro lavorativo e di sfruttare al meglio le opportunità di sostegno economico disponibili.
PAROLE CHIAVE
Maternità, NASpI, INPS, Comune, indennità, disoccupazione, Reddito di Cittadinanza, ISEE, Legge di Bilancio.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Circolare INPS n. 4/2026
- D.Lgs. 22/2015, art. 7
- Legge di Bilancio 2026
- Normativa sul Reddito di Cittadinanza e Assegno di Inclusione (ADI)

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