Mepa ed oneri (td)

In una trattativa diretta impostata su Mepa è obbligatorio inserire l’importo degli oneri e dei costi per la sicurezza aziendale, fatte salve le eccezioni (art. 108, co 9, D.Lgs 36/2023). I miei dubbi sono:

  • se l’o.e. non li precisa, li richiedo io espressamente?
  • se li richiedo e l’o.e. mi risponde che “non sa cosa sono nè come calcolarli” come mi comporto?
  • se mi comunica un importo, come faccio a verificare se è “consono”?

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Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione degli oneri per la sicurezza e dei costi per la sicurezza aziendale è un aspetto fondamentale nella gestione degli appalti pubblici, regolamentato dal Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016, recentemente aggiornato dal D.Lgs 36/2023). Questi oneri devono essere considerati in tutte le fasi della gara d’appalto, inclusa la trattativa diretta su piattaforme come il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA).

  1. Teoria Generale del Diritto: Nel contesto degli appalti pubblici, gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e i costi per la sicurezza aziendale rappresentano le spese necessarie per garantire la sicurezza sul lavoro durante l’esecuzione di un contratto di appalto. La loro valutazione e inclusione sono obbligatorie per legge, al fine di prevenire rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

  2. Norme Relative alla Teoria: La normativa di riferimento è il D.Lgs 36/2023, in particolare l’art. 108, comma 9, che stabilisce l’obbligatorietà di includere tali oneri nelle offerte di appalto, fatte salve specifiche eccezioni.

  3. Esempi Concreti:

    • Se l’operatore economico (o.e.) non specifica gli oneri per la sicurezza, l’ente appaltante dovrebbe richiederli espressamente, per assicurarsi che l’offerta sia completa e conforme alla normativa.
    • Nel caso in cui l’o.e. dichiari di non conoscere o non sapere come calcolare tali oneri, l’ente appaltante può fornire indicazioni o riferimenti alla normativa vigente e alle linee guida per il calcolo di tali costi.
    • Per verificare la congruità dell’importo comunicato, l’ente appaltante può confrontarlo con valori medi di mercato per oneri simili o consultare un esperto in materia di sicurezza sul lavoro per una valutazione.
  4. Conclusione Sintetica: È responsabilità dell’ente appaltante assicurarsi che gli oneri per la sicurezza e i costi per la sicurezza aziendale siano correttamente inclusi e valutati nelle offerte di appalto. In caso di incertezze o omissioni da parte degli operatori economici, l’ente ha il dovere di richiedere chiarimenti o integrazioni, fornendo supporto e indicazioni per il corretto calcolo di tali costi.

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Bibliografia:

La gestione degli oneri della sicurezza aziendale e dei costi della manodopera nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici ($D.Lgs. 36/2023$) è uno dei punti più delicati per un RUP, specialmente su piattaforme come il MePA dove l’interfaccia non sempre aiuta.

Ecco una guida pratica per risolvere i tuoi dubbi, seguendo i principi di risultato e di fiducia previsti dal nuovo Codice.

1. Se l’operatore non li precisa, li richiedo io?

Sì, assolutamente. Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza e le disposizioni dell’art. 101 del $D.Lgs. 36/2023$, l’omessa indicazione degli oneri di sicurezza aziendale e dei costi della manodopera non comporta più l’esclusione automatica (a meno che non si tratti di una carenza essenziale che rende l’offerta indeterminata).

  • Cosa fare: Devi attivare il soccorso istruttorio.
  • Perché: La mancata indicazione è considerata un’irregolarità sanabile, a patto che l’importo che l’operatore andrà a dichiarare sia già “incorporato” nel prezzo finale offerto e non porti a una modifica del prezzo complessivo.
  • Eccezione: Ricorda che l’obbligo non sussiste per le forniture senza posa in opera e per i servizi di natura intellettuale (art. 108, comma 9).

2. Se l’O.E. non sa cosa sono o come calcolarli?

Questa è una situazione spinosa perché tocca la professionalità dell’operatore. Tuttavia, come RUP, non puoi sostituirti a lui nel calcolo, ma puoi (e devi) “istruirlo” su cosa la norma intende:

  • Cosa sono: Sono i costi “interni” che l’impresa sostiene per proteggere i propri lavoratori (es. DPI come guanti e caschi, visite mediche, formazione specifica, sorveglianza sanitaria). Nota bene: sono diversi dagli oneri della sicurezza “da interferenza” (Duvri), che invece stabilisci tu come PA.
  • Come comportarsi: Se l’operatore risponde formalmente di “non sapere come fare”, sta dichiarando implicitamente di non aver valutato i rischi della sua attività. In questo caso:
    1. Spiega che sono dati obbligatori per legge.
    2. Se l’operatore insiste nel non fornirli o dichiara importi palesemente incongrui (es. 0€ senza giustificazione), l’offerta può essere considerata anomala o l’operatore inaffidabile.
    3. Puoi invitarlo a consultare il suo consulente per la sicurezza sul lavoro o il suo commercialista, poiché sono dati che ogni azienda deve avere nel proprio DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

3. Come verificare se l’importo è “consono”?

La verifica della congruità non deve essere un processo ispettivo da “sceriffo”, ma un giudizio di ragionevolezza.

Cosa controllare Parametri di riferimento
Costi Manodopera Confrontali con le tabelle ministeriali del costo del lavoro per il settore specifico e il CCNL applicato. Se lo scostamento è minimo, può andare; se è forte, chiedi spiegazioni.
Oneri Sicurezza Aziendale Non esiste una percentuale fissa per legge, ma solitamente oscillano tra l’1% e il 5% del valore dell’appalto, a seconda della rischiosità.
Coerenza con l’offerta Se l’operatore dichiara 10€ di oneri sicurezza per un lavoro di manutenzione edile di una settimana, è evidente che non sono congrui (non pagherebbero nemmeno un paio di scarpe antinfortunistiche).

Il procedimento pratico:

Se hai dubbi, avvia il sub-procedimento di verifica dell’anomalia (Art. 110). Chiedi all’operatore di fornirti un breve dettaglio:

  • Quante ore di lavoro sono previste?
  • Quale livello di inquadramento hanno i lavoratori?
  • Quali DPI o dispositivi di protezione sono stati conteggiati negli oneri interni?

[!IMPORTANT]

Se l’operatore giustifica i costi bassi grazie a una particolare organizzazione aziendale efficiente, e il prezzo finale rimane sostenibile, puoi accettare l’offerta. L’obiettivo è assicurarsi che il lavoratore sia tutelato e pagato dignitosamente.

Ecco una bozza formale che puoi copiare, adattare e inviare all’operatore economico tramite l’area “Comunicazioni” della Trattativa Diretta sul MePA.

Ho predisposto il testo affinché sia conforme al nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023), utilizzando l’istituto del soccorso istruttorio per evitare contestazioni.

Bozza di Comunicazione per Soccorso Istruttorio

Oggetto: Procedura di affidamento diretto tramite Trattativa Diretta n. [Inserire ID MePA] – Richiesta di integrazione offerta economica (Soccorso Istruttorio ex art. 101 D.Lgs. 36/2023).

Spett.le Operatore Economico,

con riferimento all’offerta presentata in data [Inserire Data] per la procedura in oggetto, si rileva che nella documentazione economica prodotta non risultano specificati:

  • i costi della manodopera;
  • gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

A tal riguardo, si richiama quanto disposto dall’art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, il quale stabilisce l’obbligo per l’operatore di indicare separatamente tali importi nell’offerta economica (fatte salve le eccezioni di legge per forniture senza posa o servizi intellettuali, ove applicabili).

Ai sensi dell’art. 101 del D.Lgs. 36/2023, si procede pertanto a richiedere la regolarizzazione della documentazione inviata.

Si invita codesto Operatore a trasmettere, entro e non oltre il termine di [Esempio: 5 giorni] dalla presente comunicazione, una dichiarazione integrativa sottoscritta digitalmente contenente il dettaglio di detti importi.

Precisazioni importanti:

  1. Imvariabilità dell’offerta: L’indicazione di tali oneri e costi non deve in alcun modo comportare una modifica del prezzo complessivo offerto, che resta fisso e invariato. Tali costi si intendono già inclusi nel ribasso/prezzo presentato.
  2. Costi della Manodopera: Devono essere calcolati in base ai minimi salariali previsti dalle tabelle ministeriali e dal CCNL di settore applicato.
  3. Oneri Sicurezza Aziendale: Si riferiscono ai costi “interni” della vostra ditta (DPI, formazione, sorveglianza sanitaria, ecc.) e sono distinti dagli oneri interferenziali (DUVRI), se previsti dalla stazione appaltante.

In caso di mancato riscontro entro il termine assegnato, la Scrivente Amministrazione dovrà procedere con le valutazioni di competenza in ordine all’ammissibilità dell’offerta.

Restiamo in attesa di vostro riscontro.

Cordiali saluti,

Il Responsabile Unico del Progetto (RUP) [Tuo Nome e Cognome]

Consigli tecnici per la gestione della risposta:

  1. Se l’O.E. ti scrive “non so cosa siano”: Se ti risponde via chat o telefono con dubbi, puoi spiegargli informalmente che gli oneri aziendali sono semplicemente quanto lui spende mediamente per ogni suo operaio in scarpe antinfortunistiche, guanti, visite mediche e corsi sulla sicurezza, parametrati sulla durata del tuo appalto. Sono dati che il suo consulente del lavoro o il RSPP aziendale conoscono perfettamente.
  2. Verifica della “consonezza”: Una volta ricevuti gli importi:
  • Per la manodopera: Se l’importo è sospettosamente basso (es. dichiara 100€ per un lavoro che richiede 3 giorni di un operaio specializzato), chiedigli il calcolo: ore previste x costo orario CCNL. Se il totale non copre il minimo tabellare, l’offerta è anomala.
  • Per la sicurezza: Se dichiara “zero”, è quasi sempre un errore. Ogni impresa ha costi di sicurezza. Se dichiara cifre irrisorie (es. 5 euro), chiedi come fa a garantire i DPI con quella cifra.
  1. Il soccorso istruttorio è gratuito: Ricorda che con il nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023) non è più prevista la sanzione pecuniaria per il soccorso istruttorio; quindi l’operatore deve solo integrare i dati senza pagare nulla alla PA.

Esaustivo e molto molto utile, come sempre.
Grazie mille e buon lavoro