Nomina responsabile servizio

In un piccolo ente locale vi è un unico funzionario nell’area amministrativa, a cui viene attribuita da anni la responsabilità dell’area. A seguito di elezioni amministrative il Sindaco eletto è fratello dell’unico funzionario amministrativo. Stante l’assenza di altro personale a cui conferire incarico EQ, è possibile conferire la responsabilità di servizio al funzionario amministrativo? se si, si suggerisce l’adozione di un decreto a firma del sindaco o del vice sindaco?

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La situazione descritta tocca un tema delicatissimo in materia di anticorruzione e conflitto di interessi negli enti locali, ovvero il dovere di astensione previsto dall’art. 6-bis della Legge 241/1990 e dall’art. 7 del D.P.R. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, applicabile anche agli organi politici per consolidata giurisprudenza e orientamenti ANAC). Il legame di parentela di primo grado (fratelli) configura un conflitto di interessi assoluto.

Tuttavia, l’ordinamento deve bilanciare la tutela dell’imparzialità con il principio di continuità dell’azione amministrativa, fondamentale soprattutto nei piccoli comuni caratterizzati da una grave carenza di personale.

Ecco come risolvere correttamente il caso, sia sotto il profilo della fattibilità che della competenza all’adozione dell’atto.

1. È possibile conferire l’incarico di Elevata Qualificazione (EQ)?

Sì, ma con precise cautele. La giurisprudenza contabile e amministrativa, unitamente ai pareri dell’ANAC, ha chiarito che il dovere di astensione in caso di conflitto di interessi non può paralizzare l’attività del Comune quando la struttura organizzativa non offre alternative (situazione di extrema ratio o immodificabilità oggettiva della struttura).

Se il funzionario è l’unico dipendente dell’area amministrativa in possesso dei requisiti per la titolarità dell’EQ (ex posizioni organizzative), la mancata assegnazione della responsabilità bloccherebbe l’intero settore (es. anagrafe, stato civile, protocollo, deliberazioni). Pertanto, la nomina è legittima a patto che nel decreto di conferimento si dia adeguata e rigorosa motivazione circa:

  • La carenza assoluta di altre figure professionali idonee nell’organico dell’ente.

  • La necessità impellente di garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali dell’area amministrativa.

2. Chi deve firmare il decreto? Sindaco o Vice Sindaco?

Il decreto di conferimento dell’incarico di Elevata Qualificazione (art. 109, comma 2, TUEL) deve essere firmato dal Vice Sindaco.

L’art. 6-bis della Legge 241/1990 impone a chiunque si trovi in conflitto di interessi, anche potenziale, l’obbligo di astenersi dall’adottare atti. Sebbene la nomina delle EQ sia un atto ampiamente discrezionale del capo dell’amministrazione, il Sindaco — essendo fratello del destinatario del provvedimento — ha l’obbligo assoluto di astenersi dalla firma del decreto.

La procedura corretta:

  1. Astensione del Sindaco: Il Sindaco formalizza la propria astensione per la specifica nomina con una nota scritta, richiamando la situazione di parentela.

  2. Subentro del Vice Sindaco: Il Vice Sindaco, in virtù della supplenza istituzionale delle funzioni del Sindaco (art. 46, comma 2 e art. 53, comma 2 del TUEL), adotta e firma il decreto di conferimento dell’incarico di EQ.

3. Come gestire la gestione ordinaria successiva?

Il conferimento della responsabilità d’area risolve il problema “a monte”, ma la parentela produrrà effetti anche “a valle”, sulla gestione quotidiana. È fondamentale mappare i rischi specifici:

  • Atti di gestione del rapporto di lavoro: Il Sindaco non potrà mai firmare atti che incidano direttamente sulla posizione del fratello (es. la valutazione della performance per l’erogazione dell’indennità di risultato, sanzioni disciplinari, autorizzazione al comando/scavalco). Anche la valutazione annuale dovrà essere rimessa a un soggetto terzo o al Vice Sindaco, secondo quanto previsto dal Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi (ROUS).

  • Atti gestionali del Funzionario: Il funzionario, nell’esercizio delle sue funzioni gestionali (es. adozione di determine, verbali di gara, atti di liquidazione), non si troverà in conflitto di interessi con il Sindaco per il solo fatto di essere suo fratello, a meno che l’atto non riguardi specificamente la sfera giuridica o patrimoniale del Sindaco come privato cittadino o di parenti comuni entro il quarto grado.

Consiglio operativo per il Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPCT): È fortemente raccomandato che il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) del Comune registri questa situazione specifica all’interno della mappatura dei processi, formalizzando le misure di controllo sostitutivo (es. la firma del Vice Sindaco per gli atti sindacali riguardanti il funzionario) per blindare l’azione amministrativa da eventuali ricorsi o rilievi della Corte dei Conti.