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Non è violazione del segreto d’ufficio comunicare il verbale di sopralluogo a chi ne ha diritto

CONTENUTO

La recente sentenza della Cassazione Penale, Sez. VI, del 20 febbraio 2026, ha chiarito un importante aspetto riguardante la rivelazione di segreti d’ufficio, in particolare nel contesto della pubblica amministrazione. La Corte ha annullato la condanna di un Sindaco accusato di rivelazione di segreto d’ufficio (art. 326 c.p.) per aver comunicato un verbale di sopralluogo urbanistico a un tecnico dei proprietari, i quali avevano un interesse qualificato nel documento.

Il caso in esame riguardava un verbale redatto dalla polizia locale o forestale in merito a un cantiere. La Corte ha stabilito che tale verbale non costituiva un atto di indagine penale ai sensi dell’art. 329 c.p.p. e non era coperto da segreto istruttorio. Pertanto, la comunicazione del verbale non integrava il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.

La normativa di riferimento, in particolare l’art. 15 del D.P.R. 3/1957, modificato dalla L. 241/1990, stabilisce il divieto di trasmissione di informazioni a chi non ne ha diritto, salvo le eccezioni previste dalla legge. In questo caso, il verbale era accessibile e non escluso dall’art. 24 della L. 241/1990, il che implica che non fosse considerato segreto. Inoltre, la Corte ha sottolineato che eventuali irregolarità formali nella comunicazione non configurano un reato penale, ma possono avere solo conseguenze di natura amministrativa.

CONCLUSIONI

La sentenza della Cassazione evidenzia l’importanza di considerare la titolarità del diritto all’accesso alle informazioni pubbliche, piuttosto che le modalità con cui tali informazioni vengono comunicate. Questo principio è fondamentale per garantire la trasparenza e l’efficienza dell’azione amministrativa.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza rappresenta un’importante indicazione sulla gestione delle informazioni e dei documenti amministrativi. È cruciale comprendere che la trasparenza e il diritto all’informazione sono valori fondamentali nella pubblica amministrazione. La corretta applicazione delle norme sul segreto d’ufficio e sull’accesso agli atti è essenziale per evitare responsabilità penali e garantire un servizio pubblico efficiente.

PAROLE CHIAVE

Segreto d’ufficio, verbale di sopralluogo, diritto all’informazione, pubblica amministrazione, Cassazione Penale, accesso agli atti.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Codice Penale, art. 326 - Rivelazione di segreto d’ufficio.
  2. Codice di Procedura Penale, art. 329 - Segreto istruttorio.
  3. D.P.R. 3/1957 - Norme sul segreto d’ufficio.
  4. Legge 241/1990 - Norme in materia di accesso ai documenti amministrativi.
  5. Legge 241/1990, art. 24 - Accesso agli atti.

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