Nel sistema italiano di reclutamento e organizzazione delle strutture sanitarie regionali, il trasferimento di personale da gestore privato a ente pubblico, con richiamo esplicito alla normativa statale vigente, non determina una deroga vietata al principio del pubblico concorso, né una violazione dei vincoli costituzionali di finanza pubblica, quando l’operazione si colloca nel quadro di riorganizzazione della rete assistenziale e non comporta un incremento non giustificato della spesa sanitaria rispetto ai livelli essenziali di assistenza
Corte Costituzionale: Legittimità delle Leggi Regionali Pugliesi sul Passaggio di Personale nelle RSA
CONTENUTO
Con la sentenza n. 9/2026 del 29 gennaio 2026, la Corte Costituzionale ha dichiarato legittime due leggi regionali della Puglia che disciplinano il passaggio del personale da gestori privati a enti pubblici nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Queste norme, in particolare, prevedono il transito del personale privato alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) al termine dei contratti di gestione, in conformità con quanto stabilito dall’art. 1, comma 268, lett. c), della legge 234/2021.
La Corte ha respinto il ricorso che contestava la legittimità di tali disposizioni, affermando che non violano l’art. 97, comma 4, della Costituzione, il quale garantisce il buon andamento della pubblica amministrazione e l’osservanza delle procedure concorsuali stabilite dal d.P.R. 487/1997. Infatti, le leggi regionali rispettano i vincoli relativi alla spesa per il personale, alle capacità assunzionali e ai profili professionali, valorizzando l’esperienza pregressa dei lavoratori coinvolti.
Inoltre, la Corte ha sottolineato che le modalità di reclutamento del personale devono essere applicabili solo in presenza di specifici presupposti previsti dal piano triennale dei fabbisogni. Questo rappresenta un importante passo avanti rispetto a precedenti normative che avevano reso automatiche le “internalizzazioni”, le quali erano state dichiarate illegittime in quanto non rispettavano i vincoli imposti dalla legge statale.
CONCLUSIONI
La sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un importante riconoscimento della legittimità delle scelte regionali in materia di gestione del personale nelle RSA, garantendo al contempo il rispetto delle normative nazionali e dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione. Questo equilibrio è fondamentale per garantire un servizio sanitario efficiente e di qualità.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza evidenzia l’importanza di comprendere le normative regionali e nazionali che regolano il reclutamento e il passaggio di personale. È essenziale essere informati sulle opportunità di transito da gestori privati a enti pubblici, poiché queste disposizioni possono influenzare le prospettive di carriera e le modalità di assunzione nel settore pubblico.
PAROLE CHIAVE
Corte Costituzionale, leggi regionali, personale RSA, passaggio di personale, pubblica amministrazione, assunzioni, legge 234/2021.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Costituzione della Repubblica Italiana, art. 97
- D.P.R. 487/1997
- Legge 234/2021, art. 1, comma 268, lett. c)

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