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Non tutelabile la pretesa di una progressione verticale - Le Autonomie Non tutelabile la pretesa di una progressione verticale - Le Autonomie

La Progressione Verticale nel Pubblico Impiego: Diritto o Aspettativa?

CONTENUTO

La questione della progressione verticale nel pubblico impiego è di grande rilevanza per i dipendenti della pubblica amministrazione e per coloro che aspirano a entrare nel settore attraverso concorsi pubblici. È importante chiarire che la pretesa di una progressione verticale non è sempre tutelabile come diritto soggettivo. Infatti, la normativa vigente, in particolare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le Funzioni Locali 2019-2021 e 2022-2024, stabilisce che le progressioni verticali devono essere disciplinate da procedure selettive e graduatorie, con possibilità di deroga ai titoli di studio (art. 13 e art. 17 CCNL).

La giurisprudenza ha confermato che non esiste un diritto automatico alla progressione verticale. I dipendenti possono nutrire una legittima aspettativa di avanzamento, ma questa è subordinata al rispetto delle procedure e dei requisiti previsti. In altre parole, non basta avere un certo numero di anni di servizio o un buon rendimento per ottenere una promozione; è necessario seguire le procedure stabilite e soddisfare i criteri richiesti.

Il CCNL 2022-2024 ha introdotto importanti modifiche, come l’esonero consensuale dal periodo di prova e la non riassorbibilità dell’assegno ad personam riconosciuto dopo la progressione. Questi cambiamenti mirano a rendere il processo di progressione più equo e trasparente, ma non alterano la natura della progressione stessa, che rimane legata a criteri di merito e a procedure selettive.

CONCLUSIONI

In sintesi, la progressione verticale nel pubblico impiego non può essere considerata un diritto incondizionato. È fondamentale che i dipendenti e i concorsisti comprendano che la loro aspettativa di avanzamento è soggetta a normative specifiche e a procedure che devono essere seguite. La consapevolezza di queste dinamiche è cruciale per evitare delusioni e per pianificare in modo strategico la propria carriera nel settore pubblico.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale informarsi e prepararsi adeguatamente per affrontare le procedure di progressione verticale. Essere a conoscenza delle norme contrattuali e delle modalità di selezione può fare la differenza nel percorso di carriera. Inoltre, è consigliabile mantenere un atteggiamento proattivo, partecipando a corsi di formazione e aggiornamento che possano arricchire il proprio profilo professionale.

PAROLE CHIAVE

Progressione verticale, diritto soggettivo, CCNL Funzioni Locali, procedure selettive, legittima aspettativa, giurisprudenza, pubblico impiego.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. CCNL Funzioni Locali 2019-2021.
  2. CCNL Funzioni Locali 2022-2024.
  3. Art. 13 CCNL Funzioni Locali.
  4. Art. 17 CCNL Funzioni Locali.
  5. Giurisprudenza in materia di pubblico impiego.

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