Buonasera, a seguito dell’emanazione delle nuove linee guida commercio su aree pubbliche è obbligatorio quindi mettere a bando tutti i posteggi liberi che non si intendono eliminare in mercati già esistenti, o alcuni possono essere tenuti a disposizione degli spuntisti?
la questione che porti è affrontata dalla legge 214/2023 quando afferma che i comuni “compiono una ricognizione annuale delle aree destinate all’esercizio del commercio su aree pubbliche e, verificata la disponibilità di aree concedibili, indicono procedure selettive con cadenza annuale nel rispetto delle linee guida”
Per come è scritta la disposizione si comprende che è un obbligo. Al più, il comune potrebbe trovare una motivazione del tipo: ho verificato che tot posteggi sono “vuoti” ma dato che l’indirizzo politico è quello di ridurre il mercato con il prossimo Piano, non sono rimessi a bando nelle more dell’approvaizone del piano… Oppure una cosa simile perché il Comune dovrà risistemare la piazza e non si sa quale sarà la situaizone dopo i lavori…
PERO’, affermare che non si mettono a bando perché devono restare a disposizione degli spuntisti, non è in linea con la ratio della legge: o si assegnagno o si sopprimono
Grazie, quindi non è obbligatoria la soppressione nella ricognizione di ottobre? Nel senso che, all’atto della ricognizione delle aree esistenti, si può prendere atto di ciò che hai scritto tu, vale a dire che tali posteggi non saranno assegnati in quanto si prevede una ristrutturazione dell’area, con eliminazione di tali posteggi? Perchè questa era l’intenzione dell’amministrazione (in particolare rimodulare l’area di un mercato esistente con la soppressione di alcuni posteggi e la sistemazione di altri…)
e’ quello che ho detto. L’ho detto come regola di ragionevolezza in base all’indirizzo politico sulla programmazione terriroriale-commerciale. Il comune è la PA competente e gestisce in autonomia il suolo pubblico