Salve,
vi riporto di seguito il mio quesito.
Azienda municipalizzata (in house) di un Comune, pubblica sul suo portale e su quello dell’Ente Comunale, un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato.
L’azienda ha un regolamento per il reclutamento di personale che prevede: " pubblicazione sul sito sezione CONCORSI … la società si riserva la facoltà di dare ulteriore pubblicità all’offerta attraverso inserzioni su giornali locali e nazionali e/o mediante altre forme di divulgazione e pubblicazione ritenute opportune".
E’ legittima la procedura? O l’Azienda municipalizzata era tenuta alla pubblicazione su GURI?
Se è possibile appellarsi… in che modo?
Scrivo questo in quanto ho tutti i requisiti (anche molto stringenti) che mi avrebbero fatto partecipare al concorso se solo CONOSCIUTO.
In attesa di vs aiuto… saluto tutti.
- un ricorso costa qualche centinaio/migliaio di euro
- in caso di vittoria dopo qualche mese/anno
- si ripete la prova (non è che vince il posto)
… le consiglio di valutare nel frattempo altre soluzioni … e di consultare un avvocato.
Sul punto se da un lato alle partecipate in house si applicano gli obblighi di pubblicità e trasparenza degli enti pubblici
è dubbio che ciò valga per la pubblicazione in Gazzetta anche se molte partecipate lo regolamentano
https://www.asetservizi.it/media/140450/regolamento-per-il-reclutamento-del-personale-approvato-pubblicazione.pdf
e lo fanno regolarmente.
Ma è proprio qui il dilemma… è vincolante il regolamento? O comunque la normativa di grado superiore?
Perché esistono sentenze chiare che:
- accomunano le partecipate alle PA in relazione alle modalità di selezione
- la PA almeno fino al 2022 era tenuta alla pubblicazione su GU
Ma è vera l’affermazione che le partecipate sono obbligate alla pubblicazione su GU?
In caso affermativo il bando sarebbe annullabile?