Obbligo notifiche tramite piattaforma send

Buongiorno, scusate ho un dubbio. E’ obbligatorio utilizzare la piattaforma SEND per la notifica degli atti giudiziari (sanzioni CDS o amm.ve)?
Ringrazio

Obbligo Notifiche tramite Piattaforma SEND

CONTENUTO

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto un passo significativo con l’introduzione della piattaforma SEND (Sistema di Eleggibilità Nazionale Digitale), che diventa il canale ufficiale per le notifiche. Questa innovazione non solo semplifica le procedure burocratiche, ma garantisce anche una maggiore efficienza e trasparenza nelle comunicazioni tra le amministrazioni e i cittadini.

L’obbligo di utilizzare SEND per le notifiche è stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), in particolare negli articoli 3-bis e 64-bis, e dal Decreto Legge 76/2020 (Decreto Semplificazioni). Queste normative hanno reso obbligatorio l’uso della piattaforma per le comunicazioni ufficiali, a partire dal 1° novembre 2023.

Normativa di Riferimento

  • D.Lgs. 82/2005 - Codice dell’Amministrazione Digitale

    • Art. 3-bis: Definizione di servizi digitali e obbligo di utilizzo.
    • Art. 64-bis: Obbligo di notifiche digitali tramite piattaforme ufficiali.
  • Decreto Legge 76/2020 - Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

Caratteristiche Principali

La piattaforma SEND presenta diverse caratteristiche fondamentali:

  • Destinatari: Le notifiche possono essere inviate a cittadini, imprese e professionisti.
  • Validità legale: Le comunicazioni effettuate tramite SEND hanno lo stesso valore legale delle notifiche cartacee, garantendo così la sicurezza giuridica delle informazioni trasmesse.
  • Accesso: Gli utenti possono accedere alla piattaforma utilizzando strumenti di identificazione digitale come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
  • Conservazione: I documenti notificati rimangono disponibili per un periodo di 10 anni, assicurando la possibilità di consultazione e verifica nel tempo.

CONCLUSIONI

L’introduzione dell’obbligo di utilizzare la piattaforma SEND rappresenta un passo avanti verso una Pubblica Amministrazione più moderna e digitale. Questo cambiamento non solo facilita le comunicazioni, ma contribuisce anche a ridurre i costi e i tempi di gestione delle pratiche burocratiche.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la familiarità con la piattaforma SEND diventa essenziale. È fondamentale comprendere le modalità di utilizzo e le procedure di invio delle notifiche, poiché la mancata osservanza di queste disposizioni potrebbe comportare sanzioni o ritardi nelle comunicazioni ufficiali. Inoltre, la capacità di gestire correttamente le notifiche digitali sarà un elemento chiave nelle prove concorsuali e nelle valutazioni di carriera.

PAROLE CHIAVE

SEND, notifiche digitali, Pubblica Amministrazione, Codice dell’Amministrazione Digitale, Decreto Semplificazioni, SPID, CIE, CNS.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 82/2005 - Codice dell’Amministrazione Digitale
  • Decreto Legge 76/2020 - Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale
  • Agenzia delle Entrate
  • Ministero della Trasformazione Digitale

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Art.26 DL 76/2020 e s.m.i. e dpcm 8.02.2022, n.58 concernente il “Regolamento recante piattaforma per la notificazione degli atti della pubblica amministrazione” in relazione all’art.1, comma 402, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Non si applica nei casi espressamente elencati dall’art.26 c.17 DL 76 cit.

Quanto alla domanda posta va detto che in alternativa alle modalità previste da altre disposizioni di legge (CAD, Codice civile e legge 890/82, ovvero altre disposizioni sulla notificazione anche in ambito tributario), le pubbliche amministrazioni “possono” (art.26 c.3) rendere disponibili telematicamente sulla piattaforma i corrispondenti documenti informatici.
Quindi quello tramite SEND e’ un ulteriore metodo di notificazione, non obbligatorio, ma alternativo agli altri.

Aggiungo, come spunto riflessione, i diritti del cittadino previsti dal art.7 CAD e gli oneri previsti dall’art.64 del Codice che usa il termine “anche”.

Grazie mille Roberto. Per ora non obbligo insomma