Occupazione notturna

Una esercizio pubblico ha chiesto di occupare per circa 60 giorni, dalle ore 17:00 alle 02:00, tutta la strada antistante il suo locale con tavolini ed ombrelloni.
Propone di lasciare libero un corridoio di 2m per il transito di mezzi di soccorso e pedoni.

La strada comunale ha due accessi e le abitazioni poste dopo la pizzeria sono comunque accessibili.
Ciò detto e’ possibile chiudere la strada e autorizzare l’occupazione di suolo pubblico?

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

L’occupazione di suolo pubblico per l’installazione di tavolini ed ombrelloni da parte di un esercizio pubblico, come una pizzeria, è una pratica comune, soprattutto in periodi in cui le condizioni climatiche lo permettono. Tuttavia, la possibilità di chiudere una strada comunale e autorizzare tale occupazione è soggetta a diverse normative e considerazioni.

Teoria generale del diritto e premessa generale:
La normativa di riferimento in materia di occupazione di suolo pubblico è costituita principalmente dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e dalle ordinanze comunali. Il Codice della Strada all’art. 22 stabilisce che l’occupazione di suolo pubblico richiede un’autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada, in questo caso il Comune. Le ordinanze comunali, poi, specificano i criteri e le condizioni per l’ottenimento di tale autorizzazione, che possono variare in base alle esigenze locali.

Norme relative alla teoria:

  • D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), in particolare l’art. 22.
  • Ordinanze comunali relative all’occupazione di suolo pubblico.

Esempi concreti:
Un esercizio pubblico che desidera occupare la strada antistante il proprio locale con tavolini ed ombrelloni deve presentare una richiesta al Comune, indicando le dimensioni dell’area da occupare, gli orari e il periodo di occupazione. Il Comune valuterà la richiesta tenendo conto della sicurezza stradale, della mobilità pedonale e veicolare, e della compatibilità dell’occupazione con le esigenze della collettività. La proposta di lasciare libero un corridoio di 2 metri per il transito di mezzi di soccorso e pedoni va nella direzione giusta, ma sarà il Comune a valutare se tale misura è sufficiente per garantire la sicurezza e l’accessibilità.

Conclusione sintetica:
La possibilità di chiudere la strada e autorizzare l’occupazione di suolo pubblico dipende dalla valutazione del Comune, che dovrà bilanciare le esigenze dell’esercizio pubblico con quelle della sicurezza, della mobilità e dell’accessibilità. È fondamentale che la richiesta sia presentata in modo dettagliato e che rispetti le normative e le ordinanze comunali vigenti.

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Bibliografia:

  • Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992): Codice della Strada
  • Per le ordinanze comunali, è necessario consultare il sito web del Comune interessato.

La normativa di riferimento in materia di occupazione della sede stradale è costituita dall’art. 20 del Codice della Strada (non 22).

In merito al caso in esame, darei innanzitutto un’occhiata al suo primo comma:
1. Sulle strade di tipo A), B), C) e D) è vietata ogni tipo di occupazione della sede stradale, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili; sulle strade di tipo E) ed F) l’occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione.”

Per strade di tipo E) ed F) si devono intendere Strade urbane di quartiere e Strade locali (le definizioni complete le trovi nell’art. 2 del C.d.S.).

Negativo.
Per l’accessibilità dei mezzi di soccorso è solitamente richiesta una larghezza libera di m 3,50 ed un’altezza libera di m 4,00.