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Oltre l’antropocentrismo giuslavoristico: verso permessi retribuiti per assistere animali domestici

CONTENUTO

Il diritto del lavoro italiano si è storicamente concentrato sulle esigenze umane, trascurando le necessità legate alla cura degli animali domestici. Attualmente, i permessi retribuiti sono concessi esclusivamente per motivi umani, come visite mediche o ricongiungimenti familiari. Ad esempio, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il Lavoro Domestico prevede un massimo di 12-16 ore annue di permessi per i collaboratori domestici non conviventi, ma non contempla permessi specifici per la cura degli animali domestici.

Recentemente, il CCNL Lavoro Domestico 2026 ha riconosciuto la figura dell’“assistente ad animali domestici” come mansione, ma non ha introdotto permessi retribuiti per le cure personali degli animali. Tuttavia, il Collegato Lavoro (Legge 176/2024) ha ampliato le tutele sanitarie e la flessibilità nella somministrazione dei permessi, introducendo permessi non retribuiti per i lavoratori sanitari, limitati a un massimo di 8 ore al mese.

Attualmente, sono in discussione progetti di legge alla Camera dei Deputati che potrebbero portare a un riconoscimento formale dei permessi per la cura degli animali domestici. Questi progetti mirano a superare i limiti attuali, allineando i diritti dei lavoratori con quelli dei familiari, come previsto dal Decreto Legislativo 151/2015, che regola i permessi per motivi familiari.

CONCLUSIONI

L’evoluzione della normativa giuslavoristica verso il riconoscimento dei permessi retribuiti per la cura degli animali domestici rappresenterebbe un passo significativo verso una maggiore equità e attenzione al benessere animale. Questo cambiamento non solo migliorerebbe la qualità della vita degli animali, ma contribuirebbe anche a un ambiente di lavoro più umano e rispettoso delle esigenze dei dipendenti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la consapevolezza di queste potenziali evoluzioni normative è cruciale. La possibilità di ottenere permessi retribuiti per la cura degli animali domestici potrebbe influenzare le scelte professionali e la qualità della vita lavorativa. È fondamentale rimanere informati sugli sviluppi legislativi e partecipare attivamente al dibattito su questi temi.

PAROLE CHIAVE

Permessi retribuiti, animali domestici, diritto del lavoro, CCNL, Collegato Lavoro, benessere animale, dipendenti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. CCNL Lavoro Domestico 2026.
  2. Legge 176/2024 (Collegato Lavoro).
  3. Decreto Legislativo 151/2015 (permessi per motivi familiari).

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