Comunicazione di Autocertificazione di attivazione per impianti di potenza non superiore a 10W e
dimensione superficie radiante non superiore a 0,5 mq pervenuta ad ARPA tramite Suap. - potenza: 10W
ARPA esegue una valutazione della conformità elettromagnetica ed emette un parere tecnico.
Sono dovuti oneri per l’emissione del parere, pur non trattandosi di SCIA o di ISTANZA?
La risposta breve è: non esiste una regola nazionale unica; dipende strettamente dal tariffario ufficiale della specifica ARPA regionale competente.
Tuttavia, da un punto di vista strettamente giuridico e amministrativo, la questione ruota attorno a due princìpi fondamentali che aiutano a fare chiarezza:
1. Il principio della corrispettività della prestazione
Anche se la pratica non si configura come un’istanza di autorizzazione o una SCIA (trattandosi di una semplice comunicazione in autocertificazione, spesso regolata dal D.Lgs. 259/2003 - Codice delle comunicazioni elettroniche), l’ARPA viene comunque chiamata a svolgere un’attività istruttoria tecnica e ad emettere un parere/valutazione di conformità. I tariffari delle ARPA sono generalmente strutturati per “tipo di prestazione erogata” e non solo per “tipo di procedimento amministrativo originario”. Di conseguenza, se nel tariffario dell’ARPA regionale è presente una voce specifica per la “valutazione tecnica / parere su impianti inferiori a 10W” o, più genericamente, per l’“esame della documentazione tecnica di impianti radioelettrici trasmessa dal SUAP”, gli oneri sono dovuti.
2. Chi deve pagare e l’obbligo di pubblicità
Trattandosi di oneri istruttori o diritti di rogito/parere:
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Devono essere pubblici: Le tariffe e i relativi presupposti normativi regionali che giustificano il pagamento devono essere chiaramente indicati sul sito dell’ARPA di riferimento o sul portale del SUAP.
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Chi è esentato: Se il tariffario regionale prevede il pagamento dei diritti soltanto per i procedimenti autorizzatori (istanze) o per le SCIA, e non menziona in alcun modo le comunicazioni/autocertificazioni sotto i 10W, allora l’ente non può pretendere un pagamento non normato.
Cosa fare all’atto pratico?
Ti consiglio di fare due verifiche rapide:
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Consultare il tariffario ufficiale dell’ARPA della tua Regione: Cerca la sezione dedicata all’impiantistica radioelettrica/elettromagnetismo e verifica se le “comunicazioni” o i “pareri su impianti ≤ 10W” sono espressamente tariffati.
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Verificare la piattaforma SUAP locale: Molto spesso, al momento della compilazione o della trasmissione della pratica guidata, il portale SUAP stesso indica automaticamente se tra gli allegati obbligatori figura la ricevuta di versamento dei diritti ARPA e l’esatto importo (se dovuto).