Organizzazione evento aperto al pubblico all'aperto presso area privata

Per quanto riguarda l’organizzazione di un evento con musica, palco e struttura americana da effettuarsi presso un’area privata all’esterno, con inserimento di alcuni food truck.
Al fine del rilascio dell’autorizzazione, si sta sottoponendo la documentazione alla commissione di vigilanza comunale.
Quali sono le prescrizioni che il Comune dovrà fare rispettare all’organizzatore dell’evento?

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Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

L’organizzazione di un evento con musica, palco, struttura americana e food truck in un’area privata all’esterno richiede il rispetto di diverse normative e prescrizioni da parte dell’organizzatore, al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni, in particolare dalla commissione di vigilanza comunale. Vediamo quali sono i principali aspetti da considerare:

  1. Sicurezza pubblica e prevenzione incendi: È fondamentale garantire la sicurezza dell’evento in termini di prevenzione incendi e evacuazione in caso di emergenza. La normativa di riferimento include il D.M. 18/03/1996 per le strutture temporanee e il Codice di Prevenzione Incendi per quanto riguarda le misure antincendio.

  2. Igiene e sanità pubblica: L’organizzatore deve rispettare le normative relative all’igiene e alla sanità pubblica, soprattutto per quanto riguarda la preparazione e la vendita di alimenti e bevande. Le prescrizioni possono includere requisiti specifici per i food truck, come previsto dal Regolamento CE n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari.

  3. Inquinamento acustico: È necessario rispettare i limiti di emissione sonora stabiliti dalla normativa vigente per non arrecare disturbo alla quiete pubblica. Il riferimento normativo è il D.Lgs. 42/2017, che recepisce la Direttiva Europea 2002/49/CE relativa alla determinazione e gestione del rumore ambientale.

  4. Sicurezza stradale e occupazione suolo pubblico: Se l’evento prevede l’occupazione di suolo pubblico o può avere impatti sulla viabilità, sarà necessario ottenere specifiche autorizzazioni in tal senso, conformemente al Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e alle ordinanze comunali.

  5. Raccolta e smaltimento dei rifiuti: L’organizzatore deve predisporre un adeguato piano per la gestione dei rifiuti generati durante l’evento, in linea con le normative ambientali vigenti, come il D.Lgs. 152/2006.

Esempio concreto: Nel caso di un evento musicale all’aperto con food truck, il Comune potrebbe richiedere la presentazione di un piano di sicurezza che includa misure per il controllo degli accessi, la gestione delle emergenze, un piano dettagliato per la raccolta differenziata dei rifiuti, oltre alla documentazione relativa alla conformità delle strutture temporanee utilizzate (palco, stand, ecc.) con le norme di sicurezza.

Conclusione sintetica: L’organizzatore di un evento all’aperto con musica, palco, struttura americana e food truck deve soddisfare una serie di prescrizioni in materia di sicurezza, igiene, inquinamento acustico, occupazione di suolo pubblico e gestione dei rifiuti, al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni dal Comune e dalla commissione di vigilanza comunale.

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Bibliografia e link utili:

Innanzitutto sarà l’organizzatore della manifestazione a dover inviare al Comune, con congruo anticipo rispetto alla data dell’evento, l’istanza corredata dalla documentazione necessaria, recante anche l’indicazione delle misure di sicurezza che si intendono adottare. Prova a dare un’occhiata alle linee guida allegate alla circolare Piantedosi del 18 luglio 2018.

Per il resto, si tratta di due situazioni distinte: pubblico spettacolo e somministrazione temporanea.

Visto che parli di Commissione Comunale di Vigilanza, dobbiamo dedurre che il pubblico spettacolo avrà capienza e caratteristiche che non consentono la semplificazione delle procedure per le quali sarebbe sufficiente SCIA + relazione di un tecnico abilitato.
Quali prescrizioni imporre nel rilasciare la licenza ex artt. 68-80 TULPS? Quelle che la CCV riterrà di indicare nel suo parere dato per iscritto, oltre a quelle che saranno ritenute opportune sulla base di eventuali carenze della relazione trasmessa dall’organizzatore rispetto ai requisiti previsti dalla circolare sopra indicata, nonché a quelle che a volte vengono suggerite dalle autorità di pubblica sicurezza (ad esempio: divieto di introdurre bottiglie di vetro, lattine e oggetti simili, che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità).
In tal senso, analogo divieto di somministrazione e vendita di bevande in bottiglie di vetro e in lattina potrebbe essere imposto con ordinanza anche con riferimento ai punti di somministrazione temporanea presenti all’interno della manifestazione.

Per quanto riguarda la somministrazione temporanea, è soggetta a SCIA ed è consentita in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari (vedi art. 41 D.L. 9 febbraio 2012, n. 5). Alcune regioni hanno poi ulteriormente specificato tali modalità nella loro legislazione.

Ricordiamo infine che la somministrazione di bevande alcoliche aventi un contenuto di alcol superiore al 21% del volume (= superalcolici) non è consentita negli esercizi operanti nell’ambito di manifestazioni musicali all’aperto.
Il sindaco, con propria ordinanza, può temporaneamente ed eccezionalmente estendere tale divieto alle bevande con contenuto alcolico inferiore al 21 % del volume.