Buongiorno, vorrei avviare una co-progettazione per la gestione del servizio asilo nido comunale. Qual’è la procedura più corretta? Posso prevedere che l’ETS aggiudicatario riscuoterà direttamente le rette per la frequenza?

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
La co-progettazione rappresenta un modello di collaborazione tra le pubbliche amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore (ETS) per la realizzazione di servizi di interesse generale, come la gestione di un asilo nido comunale. Questo processo si basa su un approccio partecipativo e cooperativo, che mira a sfruttare le competenze e le risorse di entrambe le parti.
Procedura per la Co-progettazione
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Identificazione del bisogno: La pubblica amministrazione identifica un bisogno o un’opportunità di miglioramento dei servizi offerti alla comunità.
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Pubblicazione dell’avviso: Viene pubblicato un avviso pubblico per manifestazione di interesse, invitando gli ETS a presentare proposte di progetto.
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Selezione e co-progettazione: Tra le proposte ricevute, viene selezionato l’ETS o gli ETS più idonei con cui avviare un percorso di co-progettazione del servizio.
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Accordo di co-progettazione: Si formalizza un accordo che definisce ruoli, responsabilità, tempi e modalità di realizzazione del servizio, nonché le modalità di finanziamento e gestione economica, compresa la questione delle rette.
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Attuazione: L’ETS prescelto procede con l’attuazione del progetto secondo quanto concordato.
Normativa di Riferimento
La co-progettazione trova fondamento nel Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), in particolare negli articoli che disciplinano le forme di collaborazione tra enti pubblici e privati sociali. Inoltre, è importante considerare le normative locali e specifiche che possono regolamentare la gestione degli asili nido.
Riscossione delle Reti
Riguardo alla possibilità per l’ETS aggiudicatario di riscuotere direttamente le rette per la frequenza, questo aspetto deve essere chiaramente definito nell’accordo di co-progettazione. È possibile prevedere tale modalità, purché sia garantita la trasparenza nella gestione delle rette e siano tutelati i diritti degli utenti. Sarà fondamentale stabilire criteri chiari per la determinazione delle rette, meccanismi di controllo e rendicontazione.
Conclusione
La co-progettazione per la gestione di un asilo nido comunale richiede un’attenta pianificazione e la definizione di un accordo chiaro e dettagliato tra la pubblica amministrazione e l’ETS. La possibilità di permettere all’ETS di riscuotere le rette può essere contemplata, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della trasparenza e dell’equità.
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Bibliografia
- Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017): Link al testo coordinato
- Approfondimenti sulla co-progettazione e il Terzo Settore: Cittadinanzattiva
Avviare una co-progettazione per un servizio delicato come l’asilo nido è una scelta lungimirante, ma richiede di abbandonare la logica del “cliente-fornitore” tipica degli appalti per entrare in quella della partnership tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore.
La normativa di riferimento è il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017, art. 55), supportato dalle Linee Guida del DM 72/2021 e dalla recente giurisprudenza costituzionale (sentenza 131/2020).
Ecco la “tabella di marcia” corretta e la risposta al tuo dubbio sulle rette.
1. La Procedura Corretta: Step-by-Step
A differenza di una gara d’appalto, la co-progettazione non serve a “comprare un servizio predefinito”, ma a definire insieme all’Ente del Terzo Settore (ETS) come rispondere meglio ai bisogni della comunità.
A. La Fase Preliminare (Co-programmazione)
Anche se non sempre obbligatoria, sarebbe ideale precedere la co-progettazione con una fase di co-programmazione. Serve a mappare i bisogni delle famiglie, definire gli obiettivi (es. flessibilità oraria, outdoor education) e le risorse disponibili.
B. L’Avviso Pubblico di Manifestazione d’Interesse
Il Comune deve pubblicare un avviso per individuare i partner. L’avviso non deve contenere un capitolato rigido, ma:
- Gli obiettivi generali del servizio.
- I requisiti di partecipazione degli ETS.
- I criteri di selezione (basati su esperienza, capacità innovativa e radicamento territoriale, non sul prezzo).
C. La Sessione di Co-progettazione
Una volta selezionato l’ETS (o gli ETS), si apre un tavolo tecnico. Qui il Comune e il partner scrivono insieme il Progetto Definitivo. Si definiscono i dettagli operativi, pedagogici e il piano economico.
D. La Convenzione
Il percorso si conclude con la firma di una Convenzione che disciplina i rapporti, le responsabilità e il flusso finanziario.
2. La riscossione diretta delle rette: si può fare?
La risposta breve è sì, ma con estrema cautela giuridica.
In una co-progettazione, la gestione delle rette da parte dell’ETS è possibile, ma deve essere inquadrata correttamente per evitare che l’accordo venga riqualificato come “concessione di servizi” (soggetta al Codice dei Contratti Pubblici).
Ecco come gestire questo aspetto in sicurezza:
- Titolarità del servizio: Il Comune deve rimanere il titolare della funzione pubblica. È il Comune che definisce le tariffe (magari in base alle fasce ISEE).
- Natura delle rette: Le somme riscosse dall’ETS non devono essere considerate un “prezzo” per il profitto, ma un contributo alla copertura dei costi del progetto condiviso.
- Rendicontazione: L’ETS deve rendicontare al Comune quanto riscosso. Queste somme devono essere portate a detrazione del budget totale del progetto o reinvestite nel servizio stesso.
- Rischio Operativo: Se l’ETS trattiene le rette e si assume interamente il rischio che le iscrizioni siano basse (senza compensazioni dal Comune), il confine con la “concessione” si fa pericoloso. Nella co-progettazione, il rischio dovrebbe essere idealmente condiviso.
Consiglio Pratico: Specifica nell’avviso e nella convenzione che l’ETS agisce come “incaricato alla riscossione” per conto o in nome del Comune, e che tali somme sono destinate esclusivamente al finanziamento delle attività di progetto.
Differenze Chiave: Appalto vs Co-progettazione
| Caratteristica | Appalto (D.Lgs. 36/2023) | Co-progettazione (Art. 55 CTS) |
|---|---|---|
| Relazione | Sinallagmatica (Scambio prestazione/prezzo) | Collaborativa (Convergenza di obiettivi) |
| Documento Base | Capitolato Tecnico (rigido) | Progetto Condiviso (flessibile) |
| Selezione | Offerta economicamente più vantaggiosa | Meritevolezza e qualità della proposta |
| Profitto | Remunerazione del capitale | Solo copertura costi e spese generali |
Ottimo. Per procedere correttamente, dobbiamo strutturare un Avviso Pubblico che non sembri un bando di gara, ma un invito a costruire una proposta comune.
Ecco una bozza della struttura essenziale e i criteri di selezione suggeriti per garantire qualità pedagogica e tenuta amministrativa.
1. Struttura dell’Avviso Pubblico (Indice Ragionato)
L’avviso deve essere “aperto” quanto basta per permettere l’apporto creativo degli ETS, ma “chiuso” sui paletti minimi di qualità del Comune.
- Oggetto e Finalità: Descrivere l’asilo nido non solo come servizio di custodia, ma come centro di welfare comunitario.
- Requisiti di Ammissione: Iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e comprovata esperienza in servizi per la prima infanzia.
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Risorse in Campo:
- Risorse del Comune: Locali, fondi stanziati, utenze.
- Risorse dell’ETS: Personale, materiali pedagogici, capacità di fundraising o apporto di volontari.
- Il Percorso di Co-progettazione: Spiegare che dopo la selezione inizieranno dei tavoli tecnici (minimo 2-3 incontri) per definire il progetto finale.
- Gestione Economica: Specificare qui che le rette degli utenti concorrono alla copertura dei costi e che l’ETS agirà come incaricato alla riscossione per conto del Comune.
2. Criteri di Selezione (Esempio di Punteggio)
In una co-progettazione, non si valuta il “prezzo più basso”, ma la capacità del partner di generare valore sociale.
| Criterio di Valutazione | Descrizione | Peso Suggerito |
|---|---|---|
| Esperienza e Radicamento | Storicità nel settore 0-3 anni e conoscenza del tessuto sociale locale. | 20 punti |
| Qualità Pedagogica | Linee guida educative, attenzione all’inclusione (disabilità) e innovazione (es. outdoor education). | 30 punti |
| Capacità Relazionale | Capacità di fare rete con altri attori del territorio (consultori, associazioni, pediatri). | 20 punti |
| Valore Aggiunto | Risorse extra messe a disposizione dall’ETS (es. ore aggiuntive, laboratori per genitori, piccoli investimenti). | 20 punti |
| Sostenibilità Organizzativa | Solidità della struttura e piano di gestione del personale (formazione e welfare aziendale). | 10 punti |
3. Focus: La clausola per la riscossione delle rette
Per blindare la procedura sulla questione delle rette, ti suggerisco di inserire nell’Avviso (e poi nella Convenzione) una clausola simile a questa:
“Le tariffe per la frequenza del servizio sono stabilite dall’Amministrazione Comunale. L’ETS partner è incaricato della riscossione materiale delle stesse, agendo in nome e per conto del Comune. Gli introiti derivanti dalle rette sono vincolati esclusivamente alla copertura dei costi del progetto educativo condiviso, come risultanti dal piano economico-finanziario approvato in sede di co-progettazione, e sono oggetto di rendicontazione analitica periodica.”
4. E la sicurezza dei pagamenti?
Poiché l’ETS riscuoterà direttamente, è fondamentale che nel tavolo di co-progettazione definiate:
- Cosa succede in caso di morosità delle famiglie: Chi se ne assume il rischio? (Solitamente è un rischio condiviso o gestito dai servizi sociali).
- Il sistema di monitoraggio: L’ETS deve fornire un report trimestrale sugli incassi.
Ecco i punti chiave della motivazione tecnica e giuridica da inserire nel corpo della tua Determina.
1. L’Inquadramento Giuridico (Il “Perché si può”)
Bisogna citare la gerarchia delle fonti che legittima l’uso dell’Art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (CTS).
- Sentenza Corte Costituzionale n. 131/2020: È la “pietra miliare”. Stabilisce che la co-progettazione non è un’eccezione alla gara, ma un modello organizzativo parallelo basato sulla solidarietà e non sul profitto.
- Art. 6 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti): Il nuovo Codice ribadisce espressamente l’esclusione degli istituti del Terzo Settore dal perimetro del Codice stesso, quando si opera in regime di sussidiarietà orizzontale.
- Linee Guida Ministeriali (DM 72/2021): Confermano che i servizi alla persona (come l’asilo nido) sono il terreno d’elezione per la co-progettazione.
2. La Motivazione del Valore Aggiunto (Il “Perché conviene”)
Non basta dire che è legale, devi spiegare perché è meglio per il tuo Comune. Ecco alcuni argomenti forti:
- Complessità Pedagogica: Il servizio nido non è una mera fornitura di pasti e vigilanza, ma un progetto educativo dinamico che richiede un’integrazione profonda con il welfare locale.
- Apporto di Risorse Extra: A differenza dell’appalto, l’ETS partner non mette a disposizione solo personale, ma può conferire risorse proprie (volontari, reti di famiglie, donazioni, competenze specifiche non presenti nell’Ente).
- Flessibilità e Adattività: Il progetto può essere modellato in itinere durante i tavoli tecnici, cosa impossibile in un appalto a corpo o a misura già definito.
3. La Gestione Finanziaria e le Rette
In Determina va chiarito il meccanismo economico per evitare contestazioni sulla natura del rapporto.
Punto chiave da inserire:
“Il rapporto instaurato non ha natura sinallagmatica (scambio prestazione/prezzo) ma collaborativa. Il Comune concorre ai costi del servizio tramite [indicare se c’è un contributo economico], mentre la quota a carico dell’utenza (rette) viene riscossa direttamente dall’ETS per conto del Comune, con l’obbligo di integrale reinvestimento nel progetto e rendicontazione analitica a ‘costo reale’, escludendo ogni forma di profitto d’impresa.”
4. Schema della Determina (Sintesi)
| Sezione | Contenuto suggerito |
|---|---|
| Premessa | Analisi del bisogno: aumento domande d’iscrizione, necessità di innovazione didattica. |
| Diritto | Richiamo all’Art. 55 CTS e alla Sentenza 131/2020. Conferma che l’ETS è iscritto al RUNTS. |
| Oggetto | Avvio della procedura per l’individuazione di un partner per la co-progettazione del nido. |
| Risorse | Indicazione del budget comunale massimo + stima delle rette incassabili. |
| Procedura | Pubblicazione Avviso Pubblico per manifestazione d’interesse (minimo 15-30 giorni). |