Pagamenti PA ai professionisti, verifica obbligatoria anche sotto i 5.000 euro | Il Giornale dei Comuni https://share.google/xNvReWk9xv2XtiKz8

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Art. 48-bis d.P.R. 602/1973: dal 15 giugno 2026 verifica fiscale obbligatoria per pagamenti ai professionisti anche sotto i 5.000 euro

CONTENUTO

A partire dal 15 giugno 2026, le Pubbliche Amministrazioni saranno soggette a un nuovo e più stringente regime di controllo relativo ai pagamenti effettuati in favore dei liberi professionisti. Secondo quanto stabilito dal comma 1-ter dell’art. 48-bis del d.P.R. 602/1973, introdotto dalla legge di bilancio 2026, l’obbligo di verificare la regolarità fiscale del beneficiario si estende anche ai compensi di importo inferiore a 5.000 euro.

Il presupposto soggettivo della norma riguarda i percettori di redditi professionali così come identificati dall’ art. 54 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). L’estensione di tale controllo mira a garantire una maggiore capillarità nel monitoraggio delle pendenze fiscali e nel sistema di riscossione.

Sull’applicazione operativa della norma, la circolare del Ministero della giustizia del 17 marzo 2026 ha fornito chiarimenti decisivi, specificando che tale obbligo di verifica deve essere assolto dagli uffici giudiziari anche per quanto concerne i pagamenti relativi alle spese di giustizia. Di conseguenza, la natura del debito o l’esiguità della cifra non costituiscono più motivi di esonero dal controllo se il percipiente è un professionista.

CONCLUSIONI

L’effetto pratico della riforma è l’eliminazione della soglia minima di esenzione dai controlli fiscali per i mandati di pagamento rivolti ai professionisti. Dal 15 giugno 2026, ogni erogazione verso tali soggetti richiederà preventivamente la consultazione delle banche dati per accertare l’assenza di inadempienze tributarie, indipendentemente dal valore del compenso pattuito.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è necessaria una revisione immediata delle procedure interne di liquidazione e pagamento. L’omessa verifica, anche per importi minimi (sotto i 5.000 euro), potrebbe configurare profili di responsabilità erariale dinanzi alla Corte dei Conti qualora vengano erogate somme a soggetti con debiti fiscali pendenti. Sarà indispensabile integrare i flussi di lavoro con i sistemi di interrogazione telematica per ogni singola parcella professionale.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (fasi del procedimento di spesa) e della Contabilità Pubblica (regole sulla riscossione e pagamenti della PA). È fondamentale memorizzare il riferimento al d.P.R. 602/1973 e i collegamenti sistematici con la disciplina dei redditi di lavoro autonomo prevista dal TUIR.

PAROLE CHIAVE

Pagamenti PA, Professionisti, Verifica fiscale, art. 48-bis d.P.R. 602/1973, Spese di giustizia, Regolarità tributaria, Legge di bilancio 2026.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 48-bis, comma 1-ter, d.P.R. 602/1973: introduce l’obbligo di verifica fiscale per pagamenti ai professionisti inferiori a 5.000 euro.
  2. Legge di bilancio 2026: atto normativo che ha inserito la nuova disposizione nell’ordinamento.
  3. Circolare Ministero della giustizia del 17 marzo 2026: chiarisce l’applicazione dell’obbligo di verifica per gli uffici giudiziari e le spese di giustizia.
  4. Art. 54 del TUIR: definisce i redditi professionali presi a riferimento per l’applicazione del controllo.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli