è possibile derogare al capitolato speciale d’appalto modificando nell’atto di autorizzazione al subappalto gli importi previsti per i pagamenti in acconto dei SAL soltanto nei confronti del subappaltatore?
Grazie
è possibile derogare al capitolato speciale d’appalto modificando nell’atto di autorizzazione al subappalto gli importi previsti per i pagamenti in acconto dei SAL soltanto nei confronti del subappaltatore?
Grazie
Il pagamento diretto dei Sal (Stati di Avanzamento Lavori) al subappaltatore rappresenta un’importante innovazione nel panorama degli appalti pubblici, disciplinata principalmente dall’art. 105 del D.Lgs. 50/2016 e dall’art. 119 del D.Lgs. 36/2023. Questa norma consente alla stazione appaltante di effettuare pagamenti diretti a subappaltatori qualificati come piccole o medie imprese, anche in deroga alle clausole del Capitolato Speciale d’Appalto.
La ragione di questa facoltà è la necessità di tutelare i subappaltatori, specialmente in situazioni di inadempimento da parte dell’appaltatore principale. Infatti, il legislatore ha inteso garantire che i subappaltatori possano ricevere il corrispettivo per le prestazioni eseguite, senza dover attendere il pagamento da parte dell’appaltatore principale, il quale potrebbe trovarsi in difficoltà economiche.
Quando il Capitolato prevede il pagamento diretto, l’appaltatore è tenuto a dimostrare che i lavori oggetto dello Stato di avanzamento siano stati effettivamente eseguiti. Questo meccanismo di controllo è fondamentale per garantire la trasparenza e la correttezza dei pagamenti. La deroga alle previsioni del Capitolato è quindi legittima, purché risponda all’esigenza di garantire il pagamento per le prestazioni eseguite.
È importante sottolineare che la clausola di pagamento diretto al subappaltatore crea un’obbligazione in capo alla pubblica amministrazione, anche in assenza di un rapporto contrattuale diretto tra la stazione appaltante e il subappaltatore. Questo significa che la stazione appaltante non può invocare il rischio di doppio pagamento per escludere tale obbligo, garantendo così una maggiore sicurezza economica per i subappaltatori.
Il pagamento diretto dei SAL al subappaltatore rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela dei diritti dei subappaltatori nel settore degli appalti pubblici. Questa norma non solo facilita il flusso di pagamenti, ma contribuisce anche a garantire la qualità e la tempestività delle prestazioni eseguite.
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le implicazioni di questa normativa. La conoscenza delle procedure di pagamento diretto e delle relative responsabilità può influenzare la gestione degli appalti e la relazione con i subappaltatori. Inoltre, la capacità di applicare correttamente queste norme può rappresentare un valore aggiunto nel contesto lavorativo.
Pagamento diretto, subappaltatore, SAL, D.Lgs. 50/2016, D.Lgs. 36/2023, appalti pubblici, tutela subappaltatori.

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La risposta breve è no, non è generalmente possibile (né legittimo) derogare al Capitolato Speciale d’Appalto (CSA) in sede di autorizzazione al subappalto per creare un regime di pagamenti “di favore” o differente per il solo subappaltatore rispetto a quanto previsto per l’appaltatore principale.
Ecco i motivi tecnici e giuridici basati sul Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, ma il principio valeva anche nel D.Lgs. 50/2016):
Il SAL (Stato Avanzamento Lavori) è un atto contabile unico che certifica l’avvenuta esecuzione di una quota parte delle prestazioni previste nel contratto principale.
Il contratto di subappalto è un contratto derivato (sub-contratto). Sebbene l’appaltatore e il subappaltatore possano accordarsi privatamente su termini di pagamento diversi (nei limiti della legge), la Stazione Appaltante non può modificare d’autorità le regole del bando e del CSA nell’atto di autorizzazione. L’autorizzazione al subappalto è un provvedimento amministrativo che verifica il possesso dei requisiti, non è una sede di “rinegoziazione” delle clausole finanziarie del capitolato.
Esistono due scenari, ma in nessuno dei due la SA può modificare le soglie del SAL:
L’unica strada percorribile non è la “deroga al capitolato”, ma una corretta pianificazione iniziale:
Se la Stazione Appaltante autorizzasse pagamenti in deroga al CSA solo per un subappaltatore:
Conclusione: L’atto di autorizzazione deve limitarsi a prendere atto delle condizioni contrattuali tra le parti e verificare i requisiti. Se desideri accelerare i pagamenti per un subappaltatore, l’unica via è che l’Appaltatore Principale utilizzi la propria liquidità per saldare le fatture del subappaltatore prima ancora di aver incassato il SAL dalla Stazione Appaltante.