Pareri pubblica amministrazione richiesta chiarimento

Per quel che riguarda i pareri ( non quindi i pareri tecnici ) se entro il termine di venti giorni l’organo non risponde , l’amministrazione DEVE procedere in caso di richiesta di parere facoltativo; PUÒ procedere in caso di parere obbligatorio.

In una diretta di due giorni fa vi è stata una risposta che.mi ha spiazzato e di cui inserisco foto.

Non capisco perché la risposta è A) e non C)

Grazie mille

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione che sollevi riguarda la distinzione tra pareri obbligatori e pareri facoltativi nell’ambito dell’azione amministrativa e le conseguenze del mancato rispetto dei termini per l’emissione di questi pareri.

Teoria generale del diritto sui pareri:

I pareri all’interno dell’azione amministrativa possono essere classificati in due categorie principali: obbligatori e facoltativi. La distinzione tra i due tipi di pareri risiede principalmente nella loro necessità per la validità dell’atto amministrativo che ne è oggetto.

  1. Pareri obbligatori: sono quei pareri la cui acquisizione è necessaria per la legittimità e, talvolta, per l’efficacia dell’atto amministrativo. L’assenza di un parere obbligatorio, quando richiesto dalla legge, può rendere l’atto amministrativo annullabile.

  2. Pareri facoltativi: sono quei pareri richiesti dall’amministrazione in assenza di un obbligo legale. La loro funzione è di fornire un supporto informativo o tecnico all’amministrazione per la presa di decisioni. L’assenza di un parere facoltativo non pregiudica la validità dell’atto amministrativo.

Norme relative alla teoria:

Le norme che regolamentano l’emissione dei pareri e le conseguenze del mancato rispetto dei termini possono variare a seconda della specifica legislazione nazionale o settoriale. Tuttavia, in generale, la legge può stabilire che:

  • In caso di parere obbligatorio, se l’organo consultato non si esprime entro il termine previsto, l’amministrazione può essere obbligata a sospendere il procedimento fino all’acquisizione del parere, a meno che non sia previsto diversamente dalla legge.
  • In caso di parere facoltativo, l’amministrazione può procedere con la decisione anche in assenza del parere, se questo non viene fornito entro il termine stabilito.

Esempio concreto:

Supponiamo che un’amministrazione comunale debba approvare un progetto di costruzione e per questo richieda un parere obbligatorio all’ente preposto alla tutela ambientale e un parere facoltativo all’ente preposto alla tutela del paesaggio. Se l’ente ambientale non fornisce il suo parere entro 20 giorni, l’amministrazione potrebbe dover attendere il parere prima di procedere, a meno che specifiche disposizioni legali non permettano di procedere comunque. Se l’ente del paesaggio non risponde entro lo stesso termine, l’amministrazione può decidere di procedere senza tale parere.

Conclusione sintetica:

La distinzione tra pareri obbligatori e facoltativi e le conseguenze del mancato rispetto dei termini per la loro emissione sono determinate dalla specifica normativa applicabile. In generale, l’assenza di un parere obbligatorio può avere conseguenze più significative sulla validità dell’atto amministrativo rispetto all’assenza di un parere facoltativo, per il quale l’amministrazione ha maggiore discrezionalità nel procedere.

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Bibliografia e link utili:

  • Non è possibile fornire link specifici senza conoscere la giurisdizione o il contesto normativo di riferimento. Si consiglia di consultare la legislazione nazionale o settoriale applicabile per dettagli sulle procedure e sui termini per l’em

Le osservazioni dell’IA non centrano il problema e soprattutto non danno una risposta al quesito di Luca: “perché la risposta è A) e non C)”.

Questo è il testo del secondo comma dell’art. 16 della legge 241/90 in vigore fino al 16/7/2020:
In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere obbligatorio o senza che l’organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, è in facoltà dell’amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall’espressione del parere. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere facoltativo o senza che l’organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, l’amministrazione richiedente procede indipendentemente dall’espressione del parere. (…)”
Sarebbe la risposta C).

Questo, invece, è il testo del secondo comma dell’art. 16 della legge 241/90 attualmente in vigore dopo le modifiche introdotte dalla legge 120/2020 (non a caso citata anche dalla domanda):
In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere o senza che l’organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, l’amministrazione richiedente procede indipendentemente dall’espressione del parere. (…).”
E’ la risposta A), quella corretta.

In pratica, nel secondo comma è scomparsa la distinzione tra parere obbligatorio e facoltativo: la disposizione vale per entrambi.